Juve, il primato non Var. Romane, moviola spenta

La squadra bianconera sembra non riuscire a digerire l’innovazione tecnologica che sta rivoluzionando il calcio italiano

di Redazione, @forzaroma

Tutti pazzi per la Var e i Var. Tutti meno una, la Juventus. Prima Buffon, alla seconda giornata, poi Allegri domenica scorsa, infine Paratici, squalificato fino a metà ottobre e multato di 20 mila euro per aver insultato il Var a fine partita a Bergamo hanno dato segnali di una chiara insofferenza nei confronti della novità, come scrive Roberto Avantaggiato su Il Messaggero. La Juventus, insieme ai cugini del Toro, è la squadra sulla quale la tecnologia ha inciso maggiormente.

Finora sono state ventuno le situazioni arbitrali (in undici casi hanno riguardato l’assegnazione di un calcio di rigore) in cui il Var è intervento in modo diretto ma soltanto in due di queste l’arbitro in mezzo al campo ha confermato la propria decisione.

A proposito di classifiche, oltre alla Juventus, in un’ipotetica graduatoria senza gli interventi dei Var, anche il Torino avrebbe due punti in più.
Avrebbe un punto in più in classifica senza gli interventi tecnologici l’Atalanta, che avrebbe perso il punto conquistato nell’ultima gara contro la Juve, ma ne avrebbe probabilmente due in più se nella gara di Verona contro il Chievo il Var non avesse spinto Gavillucci a fare marcia indietro su un rigore concesso ai nerazzurri (rigore che comunque va trasformato) e annullato per fuorigicoouna rete a Ilicic.
Nessuna variazione di classifica per l’Inter, che pure è una delle società che ha avuto più interventi del Var, e le due romane, che a differenza dei nerazzurri il Var non l’hanno mai visto in azione. Eppure, nella sfida diretta della Roma contro l’Inter della seconda giornata l’intervento sarebbe stato più che legittimo. Ma il rodaggio contempla anche qualche errore.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy