rassegna stampa

Iturbe, mister 31 milioni con il motore imballato

In questo momento l'attaccante argentino fatica a ingranare e non si vede prendere in considerazione come prima.

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Ci sono annate nelle quali ti specchi e ti sembri perfetto; tocchi qualcosa e diventa oro. Walter Sabatini lo scorso anno ha fatto praticamente strike: De Sanctis, Maicon, Ljajic, Nainggolan, per non parlare poi di Garcia e perfino Gervinho, che per sua stessa ammissione, non avrebbe mai acquistato. Colpi riusciti, anche quelli più a rischio. Quest’anno, lo strike non c’è - per gli amanti del bowling - siamo allo spare. Nonostante questo, la Roma è lì e lotta insieme a noi, a solo tre punti dalla Juventus e il campionato è tutto da giocare.

UNA «PIPPA» PER CASO -  Il Maicon dello scorso anno si chiama Ashley Cole, pian piano sparito dai radar. Una scommessa a costo zero (inteso come prezzo del cartellino), la stessa fatta per Maicon ma con risultato opposto: l’inglese proprio non va e forse se ne va. Per fortuna di Garcia c’è Holebas. Anche quest’anno il centravanti non è arrivato e Garcia ha provato a farne a meno. Perché? 1) Ha dato fiducia a Destro, che i gol li sa fare ma viene impiegato col contagocce. 2) Ha scelto di puntare su un altro Gervinho, che si chiama Iturbe, molto ben pagato. Il punto è questo. L’investimento che doveva fare la differenza è per ora fallito. Garcia aveva pensato a una Roma a doppia velocità, invece è stato costretto a virare. Manuel, meno di un mese fa, alla domanda su come si sentiva, da straordinario cronista ha risposto: «Per ora sono una pippa». Benissimo. Se Iturbe si è convinto di esserlo sul serio, quei 31 milioni di euro (22 più 9 di commissioni) possono essere buttati dalla finestra. Ma non sarà così, perché Iturbe è vero che ha dato poco, ma ne ha pure subite tante in termini di infortunio. In questo momento fatica a ingranare e, se non si vede prendere in considerazione anche quando Garcia aveva - per sua ammissione - nel match col Milan bisogno di uno che potesse saltare l’uomo, allora siamo messi male. Aspettiamo ancora.

IL TOTALE PESANTE -  La scorsa estate la Roma ha chiuso trattative che la porteranno a spendere, quando le operazioni saranno definite (tra prestiti onerosi, riscatti e contro riscatti vari), una sessantina di milioni per i giovani talenti del futuro: Sanabria 11,9 milioni e 0 minuti giocati, Uçan 15,75 e 4 minuti giocati, Paredes 9 milioni e 45 minuti giocati, Iturbe 31 milioni 375 minuti. Poi c’è Emanuelson, pure lui arrivato a costo zero come Cole ed è stato mandato in campo per 12 minuti. I più maligni sostengono che l’olandese sia arrivato a Roma come cambiale per Manolas (stesso intermediario/procuratore). Pur non dando retta ai maligni, che da sempre non sono romani e romanisti, possiamo serenamente confermare come l’acquisto di Manolas, invece, sia stato azzeccato. Stesso discorso può essere fatto per Yanga-Mbiwa, Astori e Holebas.