Ingiustificata l’aria da tragedia che sta accompagnando la squadra

Di sicuro ci sono problemi che non vengono spiegati chiaramente. Garcia capro espiatorio, però, piace troppo ai ras dell’informazione, ma non convince come capro espiatorio

di Redazione, @forzaroma

La prima squadra italiana in Europa contro l’ultima. Napoli-Roma , in sintesi, arriva dopo una settimana che ha detto anche questo. La squadra di Sarri ha la migliore media punti e reti, la Roma di Garcia è entrata tra le prime sedici con la peggiore. Sono numeri, statistiche, non spiegano la diversa situazione delle due squadre, divise in classifica solo da tre punti, ma da anni luce per quanto riguarda il morale e le condizioni di forma.

La Roma arriva alla partita chiave del girone d’andata a pezzi, con un morale sotto i tacchi, reduce da una qualificazione importantissima, raramente ottenuta in passato, salutata dai fischi dei sui tifosi. Il Napoli, reduce da una sconfitta nettissima, vola sull’onda dell’entusiasmo, tra critiche osannanti. Non giudico l’atteggiamento dei tifosi giallorossi (non lo faccio più da molti anni), mi sforzo di capire. E non ci riesco facilmente. Ci sono errori nella conduzione della società e della squadra? Di sicuro ci sono problemi che non vengono spiegati chiaramente. Garcia capro espiatorio, però, piace troppo ai ras dell’informazione, ma non convince come capro espiatorio. Abbiamo avuto allenatori più forti(pochi), molti di pari valore e pochissimi davvero più forti. Ma questi ultimi hanno lavorato con una società molto più solida alle spalle.

In ogni caso, anche mettendo in conto errori nella composizione dell’organico (che Sabatini ha perfino ammesso), non si giustifica l’aria da tragedia che ha accompagnato la Roma nelle ultime settimane. I fischi alla qualificazione non ci stanno. E neppure le critiche a Pallotta per aver accettato i controlli allo stadio.

P.Liguori/CURVA SUD

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