In Europa c’è solo la Roma

Vittoria a Kiev contr lo Shakthar grazie alla doppietta di Mayoral

di Redazione, @forzaroma

Sventola la bandiera giallorossa nella notte fredda di Kiev, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. E insieme anche quella dell’Italia. La Roma, vincendo senza stancarsi contro lo Shakhtar Donetsk (1-2) e di conseguenza allenandosi per lo spareggio Champions di domenica con il Napoli all’Olimpico, si qualifica ai quarti di Europa League (mai successo da quando la competizione non si chiama più Coppa Uefa) e, unica ancora in corsa nelle coppe continentali, rende meno umiliante la stagione del nostro calcio.  Adesso Fonseca può sfidare le migliori del torneo, in primis lo United, l’Ajax e l’Arsenal. Intanto migliora il raccolto dei Friedkin per il percorso fatto fin qui: già incassati 14,58 milioni (la quota del market pool sarà calcolata a fine torneo).

In campo 7 brasiliani nello Shakhtar (in rosa ne ha 11) e 5 spagnoli nella Roma (en plein giallorosso): lo stadio Olimpiyskiy di Kiev è come se avesse aperto i cancelli alla sfida tra nazionali e non all’ottavo di ritorno di Europa League. Il pubblico non c’è, nemmeno lo spettacolo. Il risultato dell’andata condiziona il match. Fonseca è tornato a casa in vantaggio di 3 reti, il suo erede Castro, intenzionato a tentare la rimonta, va ancora contromano. Di solito gioca in contropiede, ma non può fare a meno di prendersi l’iniziativa. La disabitudine al palleggio si vede. Ritmo lento e scontato: Pedro e Perez, schierati dietro a Mayoral-

Il centravanti di scorta lascia il segno in Ucraina, dove la Roma, al 4° tentativo, riesce finalmente a battere lo Shakhtar dopo i 3 ko di fila in Champions con Spalletti (nel 2006 a Donetsk), Montella (nel 2011 sempre alla Donbass Arena) e con Di Francesco (nel 2018 a Kharkiv) proprio davanti a Fonseca, eliminato poi al ritorno.

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