rassegna stampa

Il recupero degli orizzonti

Ci sono tre casi aperti da affrontare per la società: Manolas, Nainggolan e De Rossi. Daniele lo chiamavano capitan futuro: non è capitano, ma anche dal suo futuro capiremo le ambizioni della Roma

Redazione

La Roma va e molto bene. Non può dirsi fortunata, perché gli infortuni l’hanno tartassata. E neppure tranquilla, perché il nervosismo è sempre a fior di pelle. Però la squadra vince e gioca bene, non sempre con la stessa intensità, ma con suo stile rapido e moderno. Tanto è vero che i giocatori sui quali c’era qualche dubbio stanno migliorando e inserendosi e questo succede quando il gruppo gira. Oggi la trasferta ad Empoli è tra le più importanti per la definizione della classifica: siamo al secondo posto per caso, dopo quattro vittorie consecutive, o siamo davvero la seconda forza, la sfidante della Juventus? Una risposta netta a Empoli può cambiare la prospettiva per la chiusura dell’anno e anche per il mercato di gennaio. Abbiamo navigato a vista, dopo l’eliminazione dalla Champions, adesso possiamo ricominciare a mettere obiettivi nel mirino. Per capirci, ci sono tre casi aperti da affrontare per la società: Manolas, Nainggolan e De Rossi. I primi due vanno tenuti, al costo di un miglioramento. Un diverso atteggiamento farebbe pensare ad un ridimensionamento. Daniele è in scadenza, dopo 15 anni esatti dal suo esordio in giallorosso, con una storia analoga a quella del Capitano. Anche lui ha rifiutato offerte ed è stato trattenuto dal cuore e da un ricco contratto, poi ha vissuto momenti difficili e si è tirato fuori da solo con grande spirito di appartenenza. E’ un pezzo di cuore giallorosso e, a 33 anni, sta vivendo un nuovo momento magico. Lo chiamavano capitan futuro: non è capitano, ma anche dal suo futuro capiremo le ambizioni della Roma.

(P. Liguori)