Il ponte dei Congressi si fa anche senza stadio: ecco i fondi in Bilancio

Il progetto dell’infrastruttura decisa dal Governo Berlusconi e finanziata dal Cipe va avanti

di Redazione, @forzaroma

L’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti non c’è: è out per una febbre altissima in ospedale, e così tocca direttamente alla sindaca Virginia Raggi presentare il maxi emendamento approvato in giunta (e oggi in Aula) che prevede uno “sblocca cantieri” per la città e soprattutto ridà una spinta al Ponte dei Congressi, come scrive Simone Canettieri su Il Messaggero.

Dunque, anche se lo stadio della Roma a Tor di Valle è bloccato in attesa di verifiche interne dopo l’inchiesta e gli arresti, l’infrastruttura decisa dal Governo Berlusconi e finanziata dal Cipe va avanti. A co-finanziarla ci sarà anche il Campidoglio con 28 milioni di avanzi di amministrazione, per realizzare la viabilità accessoria e le banchine del Tevere nell’area del Ponte dei Congressi e l’adeguamento del Ponte della Magliana. Nel maxi-emendamento sono presenti infatti 151 milioni di euro di maggiori entrate vincolate. Si tratta di fondi statali dedicati quasi interamente, 144 milioni, alla realizzazione del ponte che dovrà sorgere all’Eur, considerato tra le opere di mobilità fondamentali per lo stadio anche se non sufficiente, secondo quanto emerso anche dalle intercettazioni dell’inchiesta su Luca Parnasi.

Ripartono i cantieri con 58 milioni per le infrastrutture, di cui 20 per le strade e oltre 17,5 per trasporti e mobilità sostenibile. Sulle strade gli interventi riguarderanno via Collatina, via Palmiro Togliatti, viale Marconi, via Salaria, via Boccea, via Ostiense. Saranno previste anche le manutenzioni straordinarie delle fermate della metro A e B per i sistemi antincendi, poi riqualificazione delle aree verdi, più corsie preferenziali e parcheggi.

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