Il nuovo calciomercato preoccupa gli addetti ai lavori

Senza un’uniformità del calciomercato a livello internazionale, le distrazioni per i protagonisti del pallone non spariranno del tutto

di Redazione, @forzaroma

Pollice alto per la riduzione dei tempi di calciomercato. La chiusura anticipata alla vigilia dell’inizio del campionato, ovvero il 18 agosto e il 19 gennaio, trova consensi anche tra i procuratori, scrive Eleonora Trotta su Il Messaggero.

Ma la nuova formula, ufficializzata dal presidente Malagò, ha scatenato anche una serie di preoccupazioni ed interrogativi. Senza un’uniformità del calciomercato a livello internazionale, le distrazioni per i protagonisti del pallone non spariranno del tutto. In Spagna e Francia, per esempio, lo stop alle trattative resta fissato al 31 agosto. E al momento solo la Serie A ha sposato l’iniziativa della Premier, dove il calciomercato terminerà il 9 agosto.

Poi c’è il pericolo clausole. Alcuni club temono di poter perdere i rispettivi campioni, senza aver il tempo necessario di correre ai ripari. In seguito alla formalizzazione del nuovo calendario, non si escludono quindi nuovi interventi e correttivi. In tanti auspicano il ritorno dell’albo degli agenti e un allineamento dei regolamenti in Europa.

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