Con la doppietta nel derby anche Mancini ha raggiunto Ferguson a cinque gol. Rensch e Celik hanno una rete come Elsha
Mancini, un romanista nato a Pontedera
Abbiamo visto tante Roma in questa stagione; quella che faticava a segnare, ma subiva poco e Svilar era insuperabile. Quella che ha trovato con maggiore facilità, e con Malen in più, la via della rete nella seconda parte del campionato, cominciando a concedere qualcosa là dietro, con Mile più incerto rispetto ai primi cinque mesi. Abbiamo visto pure la trasformazione dei difensori, che oltre a proteggere la porta di Svilar, hanno pure contribuito in termini di gol alla rincorsa della Roma verso un posto in Champions League. Ognuno di loro in qualche modo è stato decisivo sotto porta. Sono stati determinanti, ad esempio, le reti dei vari Mancini, Ndicka ed Hermoso nei momenti caldi. Mancio di reti, in quest'annata - scrive Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - è arrivato a cinque dopo la doppietta contro la Lazio, cosa mai accaduta per un difensore nel derby della Capitale. Tolto Malen, che fa storia a sé, e Soulé, che per la prima parte della stagione ha trascinato la Roma con sette reti, Gianluca ha segnato come Ferguson e due reti più di Dovbyk. Cinque reti, come Mancio, le hanno messe a segno anche Ndicka (tre in campionato e due in Europa League) e Wesley. Tutto questo per dire, che Malen (14 reti in totale) e Soulé non possono bastare se si vuole alzare il livello generale della squadra.
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