Il figlio alla Raggi: “Lo stadio è brutto, perché devi farlo?”

La sindaca di Roma viene ripresa dal figlio mentre parla del progetto di Tor di Valle con alcuni bagnanti sulla spiaggia di Ardea

di Redazione, @forzaroma

Curioso episodio avvenuto questo sabato al mare, come racconta Simone Canettieri su Il Messaggero. “E quindi noi incrociamo le dita…”, dice mamma Virginia Raggi parlando con un bagnante ad Ardea. “Per cosa?”, si inserisce rapido Matteo, il figlio della sindaca mentre gioca a girarle il volto come se fosse una vite. “Incrociamo le dita per lo stadio della Roma”, rispondono Raggi e un altro bagnante. E qui che Matteo, major baby, sincero e diretto come solo un bambino, riprende la mamma: “Ma perché lo devi fare? È brutto!”.

La voce fuori campo, l’uomo che sta discutendo in quel momento con la grillina, prova a intuire il perché del giudizio di quel giudizio netto: “Allora, sei laziale!”, gli fa. Ed è vero. Ma rientra in gioco Raggi che capisce di essere ripresa da un cellulare e quindi non lascia cadere il siparietto da battigia tra un bimbo e un signore maturo. È qui che l’inquilina del Campidoglio si lancia per spiegare l’operazione urbanistica-immobiliare di Tor di Valle, al di là delle sciarpe. “Non è questione di essere della Roma o della Lazio, quella è una struttura: non dobbiamo ragionare con il tifo ma capire se sia utile alla città o meno”.

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