Il Dio del calcio (per una volta) è della Roma

Contro il Barcellona i giallorossi hanno fatto il miracolo di rendere possibile l’impossibile

di Redazione, @forzaroma

Remontada doveva essere. E remontada è stata. Anzi, Romantada. Da qualche ora il popolo di Roma, come riporta Il Messaggero, ha ritrovato la voglia di sentirsi amici anche se non ci conosciamo come cantava Venditti. Roma sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo, Roma acclamata anche dagli avversari, Roma che ha fatto il miracolo di rendere possibile l’impossibile. La sconfitta ingiusta a Barcellona è stata cancellata da quel Dio del Calcio il quale, non solo esiste, ma che per una sera ha tifato per noi romanisti. E ha tifato soprattutto per quella città dove vive il suo apostolo in terra.

Riportandola a brillare nel mondo per il suo valore e non a vergognarsi per i suoi demeriti. Eravamo rassegnati, sfibrati, delusi. Ora invece, sappiamo che una luce in fondo al tunnel esiste. Qualcuno penserà che sto usando immagini esagerate. No: il calcio è una metafora assoluta della vita. Lo sport può mutare il destino di una nazione.

Tutti sappiamo che questa sbronza di felicità potrebbe durare poco. Ma la gioia non si misura con l’orologio, è un marchio che resta impresso per sempre. E questa, lasciatevelo dire da un romanista romano che ha versato tante lacrime amare nel corso della sua vita, è una gioia mai provata prima. Incancellabile.

Qui non si tratta solo di calcio, di derby, si tratta della nostra identità cittadina. Un modo di vedere e di intendere la vita. La vita romana, diversa dalle altre, spiritosa, allegra, scanzonata, fiera del suo passato e della sua intelligenza. Non dimentichiamola questa notte del 10 aprile 2018. Forse è il primo passo verso una remontada di carattere esistenziale.

(E.Vanzina)

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