Il campionato va alle urne

Il primo turno di marzo, a braccetto con le elezioni politiche, lascerà il segno nel Parlamento del calcio

di Redazione, @forzaroma

Un tranquillo week end di paura. O di gioia, chissà. A partire da domani pomeriggio (ore 18) quando all’Olimpico si affronteranno la terza della classe, la Lazio, e la seconda, la Juventus. In serata (ore 20,45), la sfida tra la capolista Napoli e la Roma, quinta. Per chiudere, domenica (ore 20,45), il derby di Milano con i rossoneri al sesto posto e l’Inter al quarto, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero, nei giorni delle elezioni politiche.

La sfida del San Paolo tra Napoli e Roma è anche il confronto tra due allenatori, Maurizio Sarri ed Eusebio Di Francesco, che predicano un calcio dai principi simili. Sarri vanta 19 punti in più in classifica di EDF, forse, anche perchè guida il Napoli dall’estate 2015 mentre il collega ha preso in mani le redini della Roma soltanto nel luglio dello scorso. Il Napoli, da quel luglio di tre anni fa, ha ancora lo stesso allenatore, la Roma invece ne ha cambiati tre (Garcia, Spalletti e appunto Di Francesco); in più, il Napoli ha ancora 15 elementi del Sarri I, mentre della Roma dell’agosto del 2015 sono rimasti solo in 7 (De Rossi, Dzeko, Florenzi, Lobont, Manolas, Nainggolan e Strootman. El Shaarawy e Perotti sono arrivati a gennaio 2016).

E’ anche un confronto tra un Napoli che scoppia di salute di gioco e una Roma che, camminando, balbetta calcio oggi appare improponibile. Nella gara d’andata la Roma si presentò con il 4-2-3-1 contro il 4-3-3 di Sarri ma, durante l’intervallo, Di Francesco si sistemò con il 4-3-3 e fu tutta un’altra partita, anche se la vittoria andò agli ospiti per un gol di Insigne su assist di… De Rossi. Scontato pensare, perciò, che Di Francesco domani se la giocheranno con lo stesso sistema di gioco.

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