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Il Messaggero

Gasp “marca” il Napoli: sfida all’ultimo duello

Gasp “marca” il Napoli: sfida all’ultimo duello - immagine 1
La gara di domani sera al Maradona rappresenta un appuntamento cruciale in ottica Champions. All'andata Conte dominò nei confronti individuali, stavolta la Roma vuole ribaltare gli equilibri
Redazione

Se proprio dovete e volete definirlo duello Champions, fatelo sottovoce. Perché Gasp di sentirsi ripetere ogni volta la parola magica "proibita" abbinata ad ogni partita di campionato da qui alla fine del torneo, se lo risparmierebbe volentieri. Quella al Maradona somiglia molto ad una tappa cruciale. E non perché bisogna per forza vincere gli scontri diretti (l'Inter capolista lo dimostra). Ma non perdere terreno su una concorrente, sapendo che l'altra (Juve) incrocia proprio la capolista, sarebbe un passo in avanti sostanziale, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. E per farlo, la Roma dovrà tornare a vincere tanti duelli in campo. Oggi la Roma ha calciatori diversi e se perde qualcosa in avanti sicuramente guadagna qualcosa in difesa. Undici porte inviolate in 24 partite, appena 14 reti subite (meglio hanno fatto solo Inter e Como): solo tre volte la Roma a questo punto del torneo aveva fatto meglio (2003/04, la 2013/14 con 1l gol e la 1974/75 con 13). Ed è proprio dal terzetto difensivo che dipenderà la marcatura di Holjund. Non pero di quello che ad oggi è l'uomo che per gli azzurri fa la differenza: McTominay. In questo caso, con una partita a specchio, toccherà di nuovo a Cristante occuparsi dello scozzese, bene o male come nella partita d'andata, con Pisilli su Lobotka.

L'impressione, però, con il classico gioco delle figurine è che la partita possa decidersi proprio sugli esterni in mediana. Chi avrà la meglio, chi sarà più bravo a tenere basso l'altro, chi magari riuscirà a ripartire di più creerà quella superiorità numerica decisiva per il terzetto offensivo. Quello giallorosso ha solo una casella sicura (Malen). Le altre due dipendono dalle non ottimali condizioni di Dybala e Soulé. Ad oggi Gasp è orientato a farne giocare soltanto uno, prevedendo quindi una staffetta tra i due. Per il posto a sinistra, Pellegrini parte leggermente davanti a Zaragoza.