Garcia, alla ricerca dell’attacco perduto

C’è carenza in fase di finalizzazione ed è per questo che il centravanti è atteso come una specie di Messia

di Redazione, @forzaroma

Nelle amichevoli estive non si bada tanto al risultato quanto al gioco e ai difetti tattici. Quelle giocate sino ad oggi hanno dimostrato che, secondo Il Messaggero, la Roma è profondamente incompleta e, non ci sono grossi dubbi, prima o poi si completerà.

C’è carenza in fase di finalizzazione ed è per questo che il centravanti è atteso come una specie di Messia. Che si giochi con il vecchio 4-3-3, con il trequartista e due punte o con il 4-2-3-1. Lo stesso Garcia lo ha ammesso dopo la prima amichevole giocata a Pinzolo e lo ha ribadito sabato sera al termine della sfida con lo Sporting. «Non siamo incisivi». L’incisività di una squadra dipende dal suo allenatore, dalla vena degli attaccanti e, naturalmente, da una condizione fisica generale, che al momento non può essere ottimale.

E’ facile pensare che, la Roma, con gli attuali attaccanti (al netto delle cessioni, vedi Destro, Doumbia o chi per loro) con una condizione fisica migliore, più con gente come Dzeko e Salah, possa risolvere del tutto i suoi (attuali) problemi. Togliendo l’amichevole di Pinzolo, contro il Gyirmot FC Gyor , i giallorossi hanno palesato una certa difficoltà nell’andare in gol.

Ci sono anche alcune lacune difensive, dovute non tanto a sbagliati movimenti di reparto, quanto a errori di singoli. La Roma, come noto, cerca un terzino sinistro, una pedina sempre più indispensabile. Ce ne vorrebbero due.  Un Bruno Peres darebbe respiro a Maicon e soprattutto lascerebbe a Florenzi la possibilità di tornare utile in attacco: equilibratore e finalizzatore, una posizione perfetta per lui, quando si è rivelato una chiave tattica della prima Roma di Garcia. Sempre in difesa, Manolas resta una garanzia, al di là della condizione fisica che dovrà per forza migliorare. Segnali positivi arrivano da Castan, che ha solo bisogno di mettere minuti nelle gambe e tornare all’abitudine della partita vera.

La compattezza difensiva dipende pure dal lavoro dei centrocampisti che, al di là dei soliti noti, annoverano in lista un Uçan in grande spolvero. Aspettando Strootman o un possibile nuovo arrivo. Ma là in mezzo Garcia può stare abbastanza tranquillo.

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