Friedkin rassicura Fonseca

Conference call tra l’allenatore e la nuova proprietà Usa. Condivisione sulla strategia: taglio della rosa e progetto giovani

di Redazione, @forzaroma

La spinta alla partenza. Anche per ufficializzare il via della nuova stagione. Dan Friedkin che chiama Paulo Fonseca, con Guido Fienga che organizza la conference call, l’erede di James Pallotta e l’allenatore, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

E’ successo a metà della scorsa settimana, quando il tecnico è tornato a Trigoria per iniziare il suo 2° anno con il club giallorosso. Colloquio breve, ma significativo tra il texano e il portoghese. «Buon lavoro», messaggio per certi versi scontato. I Friedkin, padre e figlio, entro 10 giorni contano di sbarcare nella Capitale. Vogliono presentarsi alla squadra e ovviamente alla piazza.

Fonseca già conosce i Friedkin: incontrò sia Dan che Ryan lo scorso novembre, quando Fienga li accompagnò, durante il loro blitz a Roma, proprio a visitare il Fulvio Bernardini. Da quel giorno hanno cominciato a seguire l’allenatore, soprattutto gli alti e bassi della squadra.

Dan è stato sincero con Paulo quando gli ha trasmesso la necessaria tranquillità per preparare la stagione che inizierà tra meno di 3 settimane. È stata toccata, e non solo sfiorata, la questione che più interessa alla tifoseria, cioè il rafforzamento della squadra. Friedkin ha spiegato a Fonseca quale sarà il percorso: svecchiamento e dimagrimento del gruppo. Abbassano il monte stipendi e il numero dei giocatori.

Fienga, intanto, si sta rendendo conto di aver bisogno di mettersi al fianco lo specialista di mercato che il club giallorosso non ha più dal giorno del licenziamento di Petrachi. Avrebbe anche aspettato la chiusura del mercato, il prossimo 5 ottobre, per scegliere il preferito e quindi Paratici. O l’alternativa Ausilio. Ma visto che nè il ds della Juve nè quello dell’Inter hanno dato la disponibilità, ecco che dal profilo italiano è possibile spostarsi su quello straniero. Il più interessante è di sicuro Ralf Rangnick che si è dimesso lo scorso 20 luglio da responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico del gruppo Red Bull.

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