Fonseca, tutti i modi per dire Roma

Fonseca, tutti i modi per dire Roma

L’emergenza costringe il tecnico a pensare a una squadra alternativa sia per l’Europa League sia per il campionato

di Redazione, @forzaroma

Pochi ma buoni, mettiamola così. Anche se poi non è proprio così, perché a star fuori sia per domani in Europa League contro il Borussia Monchengladbach sia per domenica con il Milan, sono giocatori importanti, come riporta Alessandro Angeloni su Il Messaggero

Non si rinuncia con facilità a gente come Pellegrini, Mkhitaryan, Cristante (per ora è stata evitato l’intervento chirurgico per il distacco del tendine dell’adduttore destro, dovrà prima sottoporsi a una terapia e poi decidere se operarsi o meno), né a chi, come Diawara, Kalinic, Under, in questo momento sarebbero state utili alternative, i diversamente titolari insomma. Quel che conta è che Paulo Fonseca, oltre a prendersela con il mondo, dovrà inventarsi eventualmente qualcosa che vada oltre il suo 4-2-3-1 visto (e nemmeno sempre) fino a ora.

Stando alle prove di ieri, il tecnico non sembra intenzionato a cambiare radicalmente, almeno per domani. Ad esempio, nell’ultimo allenamento si è arrangiato con Santon in mediana e Zaniolo falso nove (Dzeko spinge per giocare ma non è al top).

Fonseca dovrà capire tra oggi e domani quanto sia affidabile questa soluzione di mantenimento (del modulo). Pastore al fianco di Veretout? In questo sistema, ha convinto relativamente e, a detta dell’allenatore, il Flaco non può fare due partite di fila (quindi più probabile col Milan). In questo caso, i trequartisti sarebbero Florenzi, Perotti e Antonucci. Vedremo. Ma non si vive di solo 4-2-3-1, specie in questo momento di difficoltà. Ed ecco pronta l’alternativa: il 4-3-3. Uno come Florenzi, ad esempio, abituato a giocare ovunque, qui andrebbe a fare la mezz’ala, con la ferma presenza di Veretout al centro e Zaniolo dall’altra parte. In questo caso, Spinazzola farebbe il terzino destro, Kolarov il sinistro e al centro, ampia scelta, due tra Fazio, Smalling, Mancini, Juan Jesus e Cetin. In porta, Mirante spera. Il trio d’attacco sarà composto in questo caso da Dzeko, da Kluivert (che sarà assente con il Milan per squalifica) e a sinistra uno tra Perotti (che invece serve assolutamente domenica) e Antonucci. La speranza, in questa situazione di studio, è che Under (e/o Mkhitaryan) venga almeno convocato.

Prende pure corpo l’alternativa bis, che poi Fonseca ha già sperimentato per qualche minuto con l’Atalanta (ma significa che durante quella settimana è stata provata ripetutamente), ed è la difesa a tre (Mancini, Fazio, Smalling). Questo gli consentirebbe di guadagnare due giocatori di fascia e spostarli un po’ più alti a rinforzare la mediana, vedi Florenzi e Kolarov (ci sono anche Spinazzola e Santon in più).

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