La panchina è lunga ma non dà garanzie al tecnico rimasto deluso dall’atteggiamento di alcuni giocatori

"Abbiamo pensato che questa gara fosse facile. Qualche giocatore non mi è piaciuto, per me è difficile parlare, ma qualcuno non ha meritato di giocare questa partita. Con questo atteggiamento non andiamo da nessuna parte". Roma-Wolfsberger, Fonseca è nero, deluso.

E il giorno dopo, scrive  Alessandro Angeloni su Il Messaggero, non è stato di certo più tenero con i suoi giocatori, specie con quelli, a suo dire, più colpevoli di altri.

Alcuni calciatori, le cosiddette alternative, non si sono dimostrati ancora all'altezza dei titolari. Prendere sotto gamba un avversario può capitare, ma di solito succede a chi ha la pancia piena di vittorie, non a una squadra come la Roma, che non alza un trofeo dal 2008, ovvero da 11 anni. Una vita.

fonseca Roma vs Wolfsberger - Uefa Europa League 2019/2020

Puntare troppo sullo stesso gruppo ha il vantaggio di consolidare la squadra (e in campionato i risultati stanno arrivando proprio perché il tecnico è riuscito a forgiare un gruppo di 11-12 elementi fissi) ma ha pure lo svantaggio di demotivare gli altri che, se chiamati in causa, non si sentono parte dello stesso contesto. Creare emarginati è deleterio. Vedi i vari Florenzi, Under o Fazio stesso, che ha perso il posto a favore degli inamovibili Smalling e Mancini.

Forse il tecnico ce l'aveva proprio con loro. Come a dire: io vi chiamo in causa e voi giocate in quel modo? "Alcuni giocatori non meritavano di scendere in campo" è una frase forte e sincera, ma rischia di tornare indietro tipo boomerang.

La Roma per arrivare in fondo ai suoi obiettivi ha bisogno di tutti i giocatori, non ne bastano 11-12. Pugno duro sì, ma l'accanimento (presunto) diventa deleterio. Contro la Spal qualcuno pagherà il conto, difficilmente vedremo Under (che a Milano, ad esempio, non è stato impiegato nemmeno in mancanza di Zaniolo, che era stato spostato al centro) dal primo minuto, così come Florenzi, sempre più distante da tutto, specie dopo Roma-Wolfsberger. Forse Fazio sì, a meno che Fonseca non punti sulla inedita coppia Jesus-Cetin. Ma ci sembra troppo, onestamente.

Dovrebbe tornare Kluivert, che per il portoghese è un titolare, con le sue diciassette partite giocate e tutte dal primo minuto. Con la Spal è da valutare: l'olandese, perché reduce da un fastidio muscolare, potrebbe partire dalla panchina. In questo caso, al suo posto, uno tra Perotti e Mkhitaryan, che con il Wolfsberger si sono comportati discretamente, forse meglio l'argentino che non l'armeno. Non ci sarà il ventisettesimo infortunato, Mirante, di sicuro tornano Pellegrini e Zaniolo.

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