Fonseca, il mite che alzò la voce: “Male il primo tempo, ma poi…”

Il tecnico ha ammesso di aver strigliato i suoi durante l’intervallo

di Redazione, @forzaroma

Nella versione profetica, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, ancora non lo conoscevamo. Paulo Fonseca è stato di parola. Così sabato: “Dzeko non segna? Non è un problema, si sbloccherà col Brescia” Detto, fatto. Edin ha risposto all’appello del portoghese segnando così il sedicesimo gol nelle ultime 15 partite di Serie A contro squadre neopromosse: nove (di questi 16) sono arrivati allo Stadio Olimpico.Quello che più conta, però, sono i tre punti.

“Cosa ho fatto nell’intervallo?A volte è necessario alzare la voce… – spiega l’allenatore – Nel primo tempo in effetti non abbiamo giocato con grande intensità ed aggressività, avevamo spazi ma eravamo lenti. Poi nella ripresa abbiamo cambiato marcia. Con il gol abbiamo trovato equilibrio e fiducia. Abbiamo giocato meglio anche senza fare una grandissima partita“.

Anche grazie al gol annullato nel finale ad Ayé, quella con il Brescia è la miglior prestazione difensiva della stagione, con pochissime occasioni subite (appena 8 i tiri concessi agli avversari) e 26 conclusioni verso la porta di Joronen (nessuna, però, nello specchio della porta nel primo tempo): “A livello difensivo abbiamo disputato una buona gara: in attacco abbiamo giocato contro una squadra più bassa del solito. Siamo stati però piùconcreti rispetto ad altre volte“.

La Roma continua a segnare su calcio da fermo. Anche con il Brescia, tre reti all’attivo che portano il totale a 11 su 23 gol realizzati nelle 13 giornate di campionato.

Passarella finale sui singoli, ai quali m0n risparmia elogi: “Pellegrini e Zaniolo possono giocare insieme, in due diverse posizioni. Veretout? Per me è un giocatore importantissimo. Smalling? Sta bene qui, è un gradissimo giocatore e penso voglia restare con noi“.

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