Fonseca al gioco dell’oca

Ogni volta che finisce sulla casella di una big torna al punto di partenza

di Redazione, @forzaroma

Il campionato della Roma sembra il gioco dell’oca, scrive Romolo Buffoni su Il Messaggero: ogni volta che finisce sulla casella di una big torna al punto di partenza.

È successo ancora allo Stadium contro la Juventus, dove i giallorossi hanno quasi sempre lasciato i tre punti (eccezion fatta proprio da Fonseca lo scorso 1° agosto: un 1-3 arrivato a giochi già fatti). Ma è il modo che offende i tifosi: il battersi il cinque via social di Veretout e compagni dopo il 2-0 ha indispettito i tifosi «questo significa consegnarsi alla mediocrità», si sono lamentati i più educati. Con questo organico e con questo modo di giocare Fonseca sta probabilmente ottenendo il massimo, ma forse non basterà per tornare in Champions.

In fondo la risposta migliore ai dilemmi della Roma la fornisce lo stesso campionato, ancora guidato dal Milan. La squadra di Pioli è riuscita a fare il salto in alto prima di tutto sotto il punto di vista caratteriale, grazie all’ingresso di Ibrahimovic. Ma bravo è stato Pioli ad assecondare l’ambizione di Zlatan, sacrificando qualche fronzolo stilistico alla concretezza invocata dallo svedese, da ieri a quota 501 gol segnati con maglie di club. Chissà: forse anche la Roma sarebbe cresciuta se Fonseca avesse assecondato le smanie di Dzeko invece di reprimerle.

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