Eusebio fa scoppiare la coppia Dzeko-Schick

I due non giocheranno più insieme: dentro l’uno o l’altro nel solito 4-3-3. La conferma che l’ex Samp non è e non può giocare da punta esterna

di Redazione, @forzaroma

“O gioca Dzeko oppure gioca Schick”, ha sentenziato, ieri, Eusebio Di Francesco. Mai più insieme, come provato senza il minimo successo negli ultimi tempi, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero.

O l’uno o l’altro, con il bosniaco in netto vantaggio sul più giovane collega ceco in vista dell’appuntamento contro l’Atalanta.Non possono giocare l’uno al fianco dell’altro: troppo simili per riuscirci con risultati apprezzabili. La conferma che Schick non è (e non potrà mai essere) un attaccante esterno.

L’ex doriano dovrà crescere sul piano mentale, sostiene Eusebio, per (ri)cominciare a fare anche le cose più semplici, tipo stoppare bene un pallone, che adesso non gli riescono proprio.

Il tecnico ieri si è presentato in sala stampa armato di statistiche. Che, senza ombra di smentita, escludono che il problema della Roma attuale sia la qualità del gioco, confermando invece che il vero gap con le altre big si chiama mal di gol. Perchè la Roma attacca come il Napoli, che guida la classifica del campionato (337 tiri contro i 336 della Roma, che ha una partita inmeno), ma segna molto di meno.

Per tentare di risolvere il problema, Di Francesco paradossalmente toglie uno tra Dzeko (1 gol nelle ultime 15 partite) e Schick (0 reti in campionato). Quasi un controsenso, ma alla Roma di oggi servono più gol, no più attaccanti. E i gol possono arrivare anche da chi di mestiere non fa la punta, come accadeva quando la squadra girava e il mal di gol era solo un errore di scrittura per via delle tonsille infiammate.

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