Nessun rinnovo per il Faraone. Un video messaggio per salutare i tifosi e il club. Domani sarà una gara speciale

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Raduno Roma, un bagno di folla accoglie l'arrivo a Trigoria di El Shaarawy

Dieci anni a Roma (con in mezzo una stagione in Cina e otto con la maglia giallorossa addosso), sessantacinque gol e una Conference League alzata sotto al cielo di Tirana. El Shaarawy saluta e con lui se ne va anche un pezzo di storia recente del club, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. C'era il giorno dell'addio di Totti, c'era anche all'ultima partita di De Rossi, nella notte magica della rimonta col Barcellona e in quella triste di Budapest. Trecentoquarantasei le presenze, tantissime e ad inizio stagione era lui il capitano perché per Gasperini la fascia va a chi ha giocato di più. "Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di più... erano persone, emozioni, vita. Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo. Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo", inizia così il post strappalacrime con il quale ha annunciato che il derby di domenica sarà l'ultima partita davanti ai tifosi della Roma.

El Shaarawy Midtjylland

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