Edin & Leo, la nuova vita dei vecchi partenti

Dzeko e Spinazzola sono stati tra i protagonisti della cinquina giallorossa al Bologna

di Redazione, @forzaroma

Da ieri guai a dubitarne: un dentista va sempre alla radice del problema. Se non ci credete, chiedete a Spinazzola: “Il mio segreto? Ce ne sono diversi. Tra questi ho cambiato il dentista. Ora ho un bite che mi aiuta“.

Verrebbe da sorridere, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, anche perché sempre di denti si tratta.  Nella passata stagione, tra Kolarov e stop continui, ha visto il campo in campionato appena 1548 minuti, partendo titolare 18 gare su 38. Ora, a metà dicembre, è già a quota 11 su 11. Proprio di questi tempi, settimana più settimana meno, si stava definendo il suo trasferimento all’Inter: “Da gennaio, anche in alcune interviste, ho ringraziato il mancato acquisto da parte loro, perché mi ha dato una carica ulteriore a livello psicologico e fisico“. Anche ieri Spinazzola è stato, insieme a Pellegrini, il migliore in campo. Una continuità di prestazioni come mai in passato.

Sorride anche Dzeko. Con il gol di ieri è arrivato a quota 111 in giallorosso, agganciando Amadei al terzo posto della classifica all time dei bomber romanisti. Davanti a lui solo Pruzzo (138 reti) e Totti, inarrivabile a 307: “Sono contento per la prestazione di squadra, mi sento meglio dopo il Covid. L’obiettivo è arrivare tra le prime quattro. Peccato perché i gol potevano essere 113. Ho sbagliato qualche rete di troppo, speriamo di essermi tenuto qualcosa per giovedì“. Quando all’Olimpico arriverà il Torino, penultimo in classifica.

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