Edin e la maledetta febbre del venerdì sera

Edin e la maledetta febbre del venerdì sera

Senza il bosniaco la Roma ha saputo gestire tanto e bene il pallone ma non è riuscita a mettere davvero paura a Handanovic

di Redazione, @forzaroma

Maledetto calendario. Come non insultarlo pensando che, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero, se la partita contro l’Inter si fosse giocata – come da antica tradizione – di domenica, probabilmente Edin Dzeko sarebbe stato regolarmente al suo posto dal primo minuto?.

Roma ancora una volta in emergenza (Kluivert, Fazio, Cristante, Pastore e Zappacosta a casa, Pau Lopez in tribuna e Santon presto negli spogliatoi…) contro la prima della classe. Nella prima parte della prima frazione la squadra ha giocato con buona personalità, capace di complicarsi la vita solo regalando sistematicamente occasioni ai nerazzurri.

Una Roma che ha saputo gestire tanto e bene il pallone ma che non è riuscita a mettere davvero paura a Handanovic. E in quei momenti si è sentita, tanto, l’assenza di un finalizzatore come Dzeko.

Edin in campo solo nell’ultima mezzora, con Zaniolo riportato a destra, ma con la Roma non più padrona della situazione. Scarso il gioco d’attacco, poca personalità, Edin impalpabile. Che peccato… Così sono venuti alla ribalta un paio di giocatori che non ti aspettavi, tipo Diawara a centrocampo e Mirante, già molto bravo nella prima frazione, tra i pali.

Segno che il gruppo, al di là delle tante, tantissime assenze è di qualità, e che Fonseca può contare sempre e comunque su gente in grado di reggere l’urto anche della prima in classifica.

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