Dzeko, l’incompreso con il vizio del gol

Il bosniaco ha segnato più di Voeller e Rizzitelli, ma fatica a trovare il consenso totale della gente

di Redazione, @forzaroma

Forse a volte avrà pensato: ma cosa devo fare di più? Come Edin Dzeko sbaglia davanti alla porta ecco che arriva il solito refrain: “Si mangia troppi gol”. Incredibile ma vero, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, nei confronti del bosniaco pesa più la rete fallita piuttosto che quella segnata. Edin fatica a trovare il consenso totale della gente.

Tanti tifosi, o tutti, amavano Voeller, perché volava sotto la Sud, sudava per la maglia. Eppure vai a scrutare qualche numero e scopri che Rudi in cinque anni ha segnato 45 gol in 142 partite. Dzeko è a quota 50 dopo 92. Siamo a livelli realizzativi nettamente superiori.  Dzeko è più freddo, mano passionale questo sì, ma segna a ripetizione, a parte il primo anno, che non è andato benissimo. E’ arrivato come il nuovo Batistuta e doveva portare lo scudetto, che non è arrivato. Questo è stato condizionante nella prima stagione.

Parliamo del capocannoniere del campionato, uno che in un anno solare, settembre 2016/settembre 2017 in totale, nazionale compresa, ha messo dentro il pallone 46 volte. Quarantasei. In sessanta partite. Con la maglia della Bosnia è a quota 52 in 87 gare. Questo per lui è l’anno della conferma e soprattutto è l’anno in cui spera di vincere qualcosa.

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