Dzeko garanzia Champions

La Roma affida a Edin le speranze di arrivare al quarto posto. Il bosniaco è leader e capitano ma deve aumentare la media gol

di Redazione, @forzaroma

La quarantena con moglie e figli, nella splendida villa di Casal Palocco. Roma è sempre più sua, l’ha scelta definitivamente un anno fa, quando l’Inter pressava Petrachi (sembrano passati secoli…) e lui era già con la testa altrove. Ma poi, convinto da Fonseca, e da un sostanzioso rinnovo del contratto, Edin Dzeko si è messo addosso la fascia da capitano e ha scelto di continuare ad essere leader e uomo più rappresentativo del gruppo, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Edin è concentrato sulla ripresa, sulla partita con la Samp e sugli obiettivi che ha la squadra da qui ad agosto, Europa League compresa. Fonseca da lui si aspetta i gol, quelli decisivi, e le presenze, non come quelle garantite fino a ora (in campionato ha saltato solo l’ultima a Cagliari, e non ha giocato per intero quelle con Inter, Verona e Sampdoria, per il resto sempre dentro per novanta minuti). Dodici sono i gol segnati fin qui in campionato, ma non sono bastati per sorreggere la Roma su quel quarto posto, ora tornato a sei punti. Pochi se consideriamo gli altri attaccanti presenti in A, ma molti di questi, tra l’altro, calciano i rigori.

Dzeko deve segnare di più, ma è pure vero che, chi gli sta dietro, dovrà fare altrettanto, vedi Pellegrini, Kluivert, e Zaniolo (bene il test con la Primavera, settimana prossima torna in gruppo). Chi ha una buona media è Mkhitaryan, ma ha giocato molto poco. Fonseca – che ha portato la squadra all’Olimpico alle 21 per testare l’orario serale e il campo – sa benissimo che non potrà chiedere a Dzeko di giocare tutte le partite così ravvicinate, per tanto servirà anche Kalinic, che nell’ultima partita giocata, a Cagliari, aveva dato cenni di risveglio. I gol di Dzeko sono e saranno importanti per le casse della società.

 

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