Dzeko, bomber stacanovista: la sfida ora è giocarle tutte

Dzeko, bomber stacanovista: la sfida ora è giocarle tutte

Nella stagione attuale Edin è stato in campo praticamente sempre. Solo una volta Fonseca è riuscito a tenerlo a riposo totale

di Redazione, @forzaroma

Partiamo dal dato: 104 gol in 212 partite giocate con la maglia della Roma. Ovvero, quasi una rete ogni due gare, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

In più, ci sono 45 assist,che non sono proprio da buttare via, considerando che di mestiere fa il centravanti. Gol e assist, dunque. Che tradotto: Edin Dzeko, anni 34, purtroppo. E purtroppo perché la Roma avrebbe bisogno di lui per molti anni di più rispetto agli altri soli due che ha da contratto (scadenza 2020).

Edin è un calciatore di spessore, molti lo hanno capito l’altra sera contro la Sampdoria, ma ne aveva dato dimostrazione anche in precedenza e lo testimoniano anche i numeri di cui sopra.

Oggi Dzeko è un indispensabile, un leader e della Roma è il capitano, dopo aver sfiorato la clamorosa partenza due anni fa, quando c’era Di Francesco, il primo a stopparlo.

Le energie dovrà congelarle, perché Fonseca difficilmente rinuncerà a lui, anche se è impensabile che, con certi ritmi e con queste temperature, un calciatore qualsiasi, poi della sua età, possa fare uno sprint del genere fino ad agosto.

Nella stagione attuale, Edin è stato in campo praticamente sempre (14 gol in campionato, 3 in coppa, senza rigori) e praticamente per la totalità delle partite. Si è riposato davvero poco e chissà se potrà farlo da qui alla fine del campionato, forse no. Ha giocato tra campionato ed Europa League 33 partite: non ha finito i 90’ minuti con il Basaksehir (72’),con la Sampdoria a Marassi (45’, con maschera), col Verona (86’), con l’Inter (22’), con Spal (89’) e con Lecce (81’).

Solo una volta Fonseca è riuscito a tenerlo a riposo totale, contro il Cagliari, ultima prima del lockdown. Ha giocato con una maschera protettiva, da infortunato, quando in quel periodo (ottobre-novembre) si infortunò anche il suo vice, Kalinic. Se la Roma ha una speranza di agganciare l’Atalanta è legata a lui. Al di là dei record che può ancora abbattere.

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