Piove sul bagnato. La stagione di Dovbyk - già ricca di pochissime note positive - si complica ancora di più. L'infortunio rimediato il 6 gennaio a Lecce è più grave del previsto e dopo altri controlli è arrivata la decisione di operarsi a causa della lesione miotendinea alla coscia sinistra, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. Intervento fissato lunedì in Finlandia (come Pellegrini ad aprile) ed è atteso in campo tra 2/3 mesi, ma solamente dopo l'operazione i tempi di recupero saranno più precisi. Artem in accordo con la Roma inizialmente aveva deciso di proseguire con la terapia conservativa, ma nella giornata di ieri è arrivata la scelta di finire sotto i ferri. Una tegola, anche dal punto di vista del mercato. Massara sperava di poterlo cedere al Fenerbahce che era la squadra più interessata mentre ora tutto verrà rimandato alla prossima estate. Si complica e non poco l'arrivo di Zirkzee che nel frattempo continua a lanciare segnali ai giallorossi.

Il Messaggero
Dovbyk sotto i ferri. È caccia agli esterni
Tolto Dovbyk dalla lista dei partenti, rimane Ferguson che piace al Napoli e dall'Irlanda rimbalzano voci su un possibile interessamento del Celtic. Pista che però non scalda Evan che ha già ribadito ai suoi agenti di voler rimanere nella Capitale. Gli obiettivi di mercato, quindi, si spostano sugli esterni. Ritorno di fiamma per Dominguez che sta trovando poco spazio al Bologna, ma non convince granché Gasperini. In lista rimangono Godts e Schjelderup. Nessun contatto, invece, tra la Fiorentina e Bailey. Angeliño non è ancora al 100% e Tsimikas ha deluso, per questo i giallorossi stanno cercando interrompere il prestito con il Liverpool. L'obiettivo numero uno è Fortini, nei prossimi giorni sono in programma nuovi contatti con gli agenti per cercare di superare la concorrenza della Juventus. Nessun passo in avanti per il prolungamento di Celik (scadenza 2026) che ha rifiutato la prima offerta e potrebbe lasciare a zero. Occhio al futuro di Hermoso: il club giallorosso ha proposto di allungare di un anno la scadenza (ora al 2027) per spalmare lo stipendio.
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