Diego, rigore e fascia per l’amico ritrovato

Diego, rigore e fascia per l’amico ritrovato

Una Roma tosta e vittoriosa, con un protagonista in più: Perotti

di Redazione, @forzaroma

Cinque punti (e una partita) meno della Lazio terza, prima del fischio d’avvio di Guida. Divieto di sosta a Verona per una Roma a caccia di un posto Champions e anche del primato cittadino, che nella Capitale non è mai traguardo banale, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero.

Il bilancio dopo il fischio finale dell’arbitro di Torre Annunziata parla di una Roma tosta e vittoriosa, quindi sempre a due punti dal terzo posto. E con un protagonista ritrovato: Perotti.

C’era molta attesa per vedere all’opera la squadra di Paulo Fonseca ancora in trasferta dopo la convincente prestazione in Europa League a Istanbul.

Roma due volte in vantaggio nella prima frazione contro un avversario avvelenato, spigoloso e molto pericoloso nella fase offensiva. Da applausi a scena aperta l’assist-gol di un immenso Pellegrini (strano…) per Kluivert e applausi convinti anche per la scelta della squadra di far calciare il rigore a Perotti, entrato in campo da pochissimo al posto dell’infortunato Kluivert. Come dire: Diego, anche se in questo periodo stai giocando poco per noi sei ancora fondamentale.

Un forte segnale di gruppo, magari un filo rischioso, ma di grande portata come evidenziato dagli ultimi minuti di gara quando ha consentito alla squadra giallorossa di andare ancora a segno con Mkhitaryan (entrato al posto dell’evanescente Under), servito al bacio da Perotti con la fascia di capitano al braccio. Già, Perotti, quello che era tornato a essere un giocatore vero quando la squadra gli aveva lasciato tirare il calcio di rigore.

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