Diawara, quell’ex “scarto” che fa felice Paulo

Diawara, quell’ex “scarto” che fa felice Paulo

Una volta tornato dall’infortunio al menisco, non è più uscito: è un punto fermo, oggi. Con Veretout forma una coppia ben assortita

di Redazione, @forzaroma

Uno si chiedeva: ma la Roma ha fatto bene a prendere Amadou Diawara e affidargli la regia della squadra? Difficile dare una risposta, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, se ci provi rischi anche di sbagliarla. Se non lo fa giocare uno come Ancelotti, specie in quelle condizioni (tra l’altro il Napoli, il regista, lo sta ancora cercando), un motivo ci sarà.

Il dubbio era legittimo, l’arrivo di questo ragazzo aveva il sapore dello “scarto”. Poi, lui, Amadou, in questo percorso romano, è stato bravo a fugare ogni dubbio, a suon di prestazioni all’altezza.

Scarto e pure mezzo rotto, si diceva. Operazione rischiosissima, e invece…  La Roma lo ha preso nell’operazione Manolas e sembrava tanto un rimbalzo di mercato, come se ne vedono tanti (la Roma ha versato al Napoli un corrispettivo di 21 milioni di euro). Amadou ha visto poco il campo in avvio, il derby e qualche spicciolo di presenza, una partita da titolare a Lecce e 30 minuti contro il Cagliari, prima dell’infortunio al menisco. Una volta tornato, non è più uscito: è un punto fermo, oggi.  Lui che sembra un veterano, ma ha solo 22 anni. E’ un africano con i piedi da brasiliano, dicono di lui.  Con Veretout forma una coppia ben assortita, il francese più fisico e dinamico, lui più tecnico e palleggiatore. Ama la verticalizzazione, anche se per adesso ne sbaglia ancora qualcuna di troppo. Ma le tenta sempre,senza paura.Quando era più piccolo, tanti dicevano avesse una gamba più corta dell’altra. Beh,non sembra proprio.

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