Diawara, il boomerang della fretta

Aveva scelto di non operarsi per essere pronto ad aprile, ora rischia di giocare da “infortunato” nel rush finale

di Redazione, @forzaroma

La corsa contro il tempo sembrava aver dato i suoi frutti, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Infortunato nel match contro la Juventus (12 gennaio), Diawara era riuscito a tornare a disposizione in tempo per il rush finale. Ora, con lo stop del campionato e delle competizioni europee, la decisione dettata dalla generosità di recuperare bruciando le tappe, rischia di trasformarsi in un boomerang. Perché nonostante le smentite ufficiali, l’idea originaria era comunque quella di arrivare a giugno e poi operarsi, per farsi trovare pronto all’inizio della nuova stagione. Adesso invece se la serie A dovesse ripartire e concludersi in estate, Diawara si troverebbe nello spiacevole limbo tra il provare a completare il campionato attuale e rischiare di perdere la prima parte del prossimo.

Una decisione, quella del centrocampista, che già all’inizio era sembrata alquanto rischiosa. Soprattutto perché andava contro il parere di un luminare come il professor Mariani che aveva provato a spiegare come la terapia conservativa (poi adottata) potesse rivelarsi alquanto aleatoria.

Il centrocampista ha preferito optare per la terapia conservativa, seguito nel protocollo dal professor Cerulli a Perugia. Adesso, il suo atto di generosità, rischia di essere controproducente. Perché un conto è rischiare, giocare per un paio di mesi provando ad arrivare a fine stagione per poi sottoporsi all’intervento chirurgico e risolvere definitivamente il problema. Un altro conviverci non solo per il rush finale (che potrebbe estendersi a luglio inoltrato) ma per la prossima annata calcistica.

Si profilasse uno stop definitivo, il ricorso all’operazione tornerebbe d’attualità. Con tre mesi di ritardo.

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