Di Francesco: “La colpa è mia e basta”

Il tecnico: “Ci siamo disuniti e mi meraviglio di questo, oltre ad esserne dispiaciuto”

di Redazione, @forzaroma

Stavolta c’è poco o nulla da salvare, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Di Francesco fa fatica a spiegare il ko con il Milan: “Nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara, sopratutto difensivamente. Nella ripresa invece dopo aver subito il gol siamo un po’ svaniti e questa è una cosa che mi preoccupa. Non abbiamo avuto qualità negli ultimi 20-25 metri. Ci siamo disuniti e mi meraviglio di questo, oltre ad esserne dispiaciuto. Difetto di personalità? La sensazione avuta è questa». Nelle interviste televisive, gli gettano una ciambella di salvataggio, alludendo ad una possibile stanchezza post-Champion: «Potrebbe anche essere ma ho cambiato alcuni giocatori. Fisicamente nella ripresa ho avuto questa sensazione e la cosa mi preoccupa. Nel primo abbiamo recuperato molti palloni ma abbiamo avuto poca lucidità negli ultimi venti metri. Dobbiamo stare zitti e lavorare, io per primo. Mi prendo tutte le responsabilità”.

Analizza le scelte: “Ho inserito Schick perché ha delle caratteristiche che potevano mettere in difficoltà la difesa del Milan. Ha fatto qualche buona giocata ma in generale non ha fatto quanto doveva. Dovevamo dare di riposo a Dzeko e con la presenza di Patrick mi sarei aspettato un po’ di fantasia ma cosi non è stato. Non è una bocciatura per il ragazzo, anche perché tutta la squadra nel secondo tempo è calata. Non possiamo più permetterci passi falsi”.

S’irrigidisce quando gli viene chiesto se ha la sensazione che la squadra lo segua: “Domanda che sorge spontanea vedendo la ripresa ma credo e penso che i ragazzi mi seguano. Se avvertissi il contrario, farei altro”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy