Di Francesco cambia tattica: “Ma io resto me stesso”

Il tecnico giallorosso vira verso il 4-2-3-1: “Faccio ciò che serve per vincere”

di Redazione, @forzaroma

Il romanista dice: Semo nati per soffri’. E allora soffriremo ancora un po’. Ma adesso basta chiacchiere, riconquistiamoci la fiducia con i fatti”, proclama Eusebio Di Francesco alla vigilia della trasferta al Bentegodi.

Date le assenze di De Rossi e Schick, e le caratteristiche degli interpreti disponibili, come scrive Benedetto Saccà su Il Messaggero, per l’occasione Di Francesco potrebbe ridisegnare la squadra, scegliendo un sistema di gioco diverso. Il 4-2-3-1, ad esempio. “Tutto potrebbe essere, potrei fare anche un 5-3-2. Non sono abituato a mettere in campo una squadra che non sa quello che fa. Non voglio tornare indietro e guardo avanti. Con il 4-3-3 siamo andati male nell’ultimo periodo, ma prima avevamo dimostrato di poterci giocare. È una questione anche di testa. Dire se il cambio sia un’ammissione di colpa o un segno d’intelligenza… Non lo so. Non cambiano i principi. Ho vinto un campionato con il 4-4-2, ho cominciato ad allenare con il 4-2-3-1″.

Poi l’allenatore della Roma si attarda a confidare di riporre molta fiducia nelle capacità di Dzeko. A lui sarà consegnata la guida dell’attacco. “Sì, l’ho trovato disponibile prima e molto più sereno adesso. Per questo sono felice che il mercato sia finito… I giocatori devono pensare a fare il loro lavoro. La società ha scelto di tenerlo e la vicenda è chiusa. Dzeko ha avuto sempre atteggiamenti ottimi”.

Si direbbe che a Trigoria sia tornata la quiete. “Ho visto la squadra allenarsi bene, con la voglia di riconquistarsi la fiducia dell’ambiente. La sfida di domani (oggi, ndi) deve essere un punto di ripartenza”.

E Under? “Lui è in crescita. È fra i possibili titolari, insieme a uno tra Perotti ed El Shaarawy. Contro la Samp non è stato fortunato”. E sul suo futuro dice: “Mi domandate se senta la fiducia della società? Sì, tantissimo. Invece per quanto riguarda l’esterno mi sembra di essere tornato a quando sono arrivato”. Finale sull’avversario: “E attenzione al Verona. Si è rinforzato e sarà una partita differente da quella dell’andata“. Nessun dettaglio sarà concesso all’imprevisto, ecco l’impressione.

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