Dalla gaffe nel derby all’anonimato: Pau Lopez, storia di un ex numero 1

Lo spagnolo ora è la riserva di Mirante ma ha due chance per riprendersi il posto

di Redazione, @forzaroma

Ultima chiamata. L’infortunio di Mirante apre di nuovo la porta a Pau Lopez, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Due gare (Sampdoria e Crotone) per garantirsi di affrontare il derby, la partita che ha cambiato il corso della sua avventura romana. Senza giri di parole: individuare il lui, il portiere più costoso della storia della Roma, il flop del 2020, non si sbaglia.

L’aver perso la titolarità a favore del 37enne Mirante è la fotografia della sua crisi di Pau. Dopo la scivolata nel derby dello scorso 26 gennaio non s’è più rialzato. Errori gravi (altra istantanea indelebile il primo gol subito contro il Siviglia) nei momenti clou ma soprattutto la sensazione di un ragazzo che non gioca sereno.

Interpellato sulla questione, l’ex Betis ha rimandato l’accusa al mittente: “Non è un problema di testa“. A Trigoria pensano il contrario anche perché tecnicamente l’estremo difensore non si discute. Inevitabilmente i numeri non gli sorridono: dal suo arrivo a Roma, lo spagnolo ha collezionato in tutto 51 presenze nelle quali ha subito 60 gol riuscendo a tenere inviolata la porta soltanto per 12 volte (perlopiù in Europa League: in campionato 4 volte su 32 presenze nella passata stagione, ora è a quota 0 su 4). Nel solo 2020, 30 presenze, 38 le reti prese, pari a 1,18 gol a partita.

A livello statistico, c’è un dato che però fa sorridere Fonseca: in questa stagione, con Pau in porta la Roma non ha mai perso: 8 vittorie ed 1 pareggio non subendo mai più di 1 rete. Un punto di partenza per tentare la nuova scalata.

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