Da Pruzzo a Ghini: “Friedkin? Ora svegli il gigante…”

Sui social qualcuno si aspettava un colpo ad effetto: “Un presidente serio si sarebbe dovuto presentare con un grande acquisto e non provando a cedere Dzeko”

di Redazione, @forzaroma

Era talmente tanto attesa la prima intervista di Dan Friedkin e del figlio Ryan che tifosi, vip ed ex calciatori ne hanno commentato ogni concetto, pesando attentamente tutte le parole, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero.

Mi sono fatto una buona opinione, stanno prendendo i giusti tempi per capire bene e poi per dire delle cose che non siano solo di facciata“, ha detto Roberto Pruzzo ex giallorosso. Il bomber, da uomo di calcio, comprende che aspettare è necessario prima di avere dei risultati tangibili: “Ci vuole del tempo e, prima di fare un colpo a effetto, è opportuno valutare tutto l’organico e poi a gennaio mettere dei punti fissi. Ci penserei prima di prendere uno svincolato con un contratto oneroso e duraturo perché rischi anche di fare operazioni che nell’immediato possono avere un effetto positivo sui tifosi, ma che poi si rivelano un errore“.

Ciccio Graziani chiede una maggiore presenza in società: “Credo che Friedkin debba respirare l’aria di Roma, ascoltare questa città, comprendere la passione del tifo giallorosso e il resto verrà di conseguenza“.

Non è di molte parole l’attore Massimo Ghini che preferisce osservare prima di pronunciarsi: “Sono come una mamma in attesa“.

Sui social gli scettici hanno riscontrato alcune similitudini con Pallotta: “Friedkin è la sua copia perché ha ripetuto le stesse cose che ha detto il suo predecessore quando si è insediato a Roma“. C’è anche chi si aspettava un colpo a effetto: “Un presidente serio si sarebbe dovuto presentare con un grande acquisto di mercato e non provando a cedere Dzeko“. Altri credono che l’aver blindato Zaniolo significhi solo fare un affare più grande in futuro: «Vedremo se il prossimo anno la Roma riuscirà a trattenerlo». La risposta ai diffidenti, però, arriva dalla maggior parte del popolo social: «La metafora del gigante addormentato calza a pennello con la situazione della Roma, ma adesso svegliatelo perché sta dormendo da troppo tempo», «Intervista perfetta, senza proclami o promesse e senza essere ruffiani», «Silenzio e lavoro, poi le vittorie nel calcio dipendono da tanti fattori». Infine, un avvertimento: «Noi romanisti ne abbiamo tanta di pazienza, ma cominciamo ad essere stanchi».

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