Da Dzeko a Pedro fino a Pellegrini: quando il leader si scontra con il capo

C’è uno scollamento, sempre più evidente, all’interno del gruppo, che registra chiari cenni di insubordinazione

di Redazione, @forzaroma

Il broncio di Edin Dzeko, che da un po’ non è più lui (né tecnicamente né come umore), la rabbia di Pedro, che contesta ogni sostituzione, ma pure lui qualcosa in più dovrebbe dare in campo. Poi, da annotare le incongruenze dialettiche tra Lorenzo Pellegrini e Gonzalo Villar con l’allenatore. Ecco la foto di uno scollamento, sempre più evidente, all’interno del gruppo, che registra chiari cenni di insubordinazione, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Atteggiamento sbagliato, dice Fonseca; nessun atteggiamento sbagliato, risponde Pellegrini, il capitano, non un calciatore qualunque all’interno dello spogliatoio. Questione mentale, rilancia l’allenatore; la testa è a posto, risponde Villar («duro colpo, ma io credo in questa squadra»), il giovanotto di talento che a Paulo deve pure abbastanza. Si sono aperti i freni, le crepe rischiano di allargarsi. E poi sono difficili da rattoppare.

L’allontanamento del team manager, Gombar, ha portato a un attrito con Edin (e non solo). E il tecnico ha perso autorevolezza. Fonseca, sempre elegante ed educato, in questi quasi due anni romani, qualche problema con i giocatori l’ha avuto, cominciando da Florenzi per finire a Edin.

 

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