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Il Messaggero

Cuore Roma, pari benedetto

Redazione
L'andata degli ottavi di Europa League contro il Bologna finisce senza vincitori: a Bernardeschi risponde Pellegrini. Giallorossi poco efficaci in attacco, all'Olimpico servirà altro

Benedetto pari, stavolta. Anche se Vitik - proprio quando mancavano pochi minuti dal fischio del pessimo Jablonski - sembrava Gatti e la Roma stava per rintanarsi nell’incubo di quel maledetto finale della sfida con la Juve. Stavolta c'è aria d'Europa, e l'uno a uno firmato Bernardeschi-Pellegrini non decide, rimanda. Un risultato - scrive Alessandro Angeloni su 'Il Messaggero' - che racconta il match, le difficoltà della Roma e i limiti del Bologna. I giallorossi tra una settimana dovranno semplicemente battere il Bologna per toccare i quarti di finale di Europa League. Ci vorrà sì il cuore messo in campo ieri al Dall'Ara, ma pure altro. Tanto altro, un genere di partita diverso, calciatori migliori e questo per ora non è nel menù. La squadra di Gasp, si vede, è in difficoltà, non ha là davanti i tiratori scelti, uno come Soulé - per non parlare di Dybala - farebbe comodo, darebbe assistenza al povero Malen che, pian piano, sta perdendo le forze e se lo inseguono come hanno fatto i calciatori del Bologna, vedi Casale, rischia di lasciarci presto caviglie e ginocchia. E non sia mai, Gasp urlerebbe contro il cielo. A Bologna, la Roma riemerge grazie a una rete del contestatissimo Pellegrini, che ultimamente non ne ha azzeccata una ma ieri si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. Bernardeschi aveva garantito l’uno a zero a Italiano ad inizio ripresa, con un gol dei suoi. Non è stata una partita scintillante, il Bologna - che poteva schierare tutti i migliori - ha fatto qualcosa di più sotto porta, specie sulle palle inattive, come noto indigeste alla difesa dei giallorossi. Il portiere della Roma si è esibito in un paio di interventi dei suoi, mentre Skorupski si è visto solo con la palla tra i piedi. Il match ci dice che la Roma sembra quasi voler gestire le forze, avendo scelte obbligate e nelle ore precedenti sparisce dai convocati pure Koné, da valutare anche per domenica a Como. Il pari di questi tempi va preso come un successo.