Crisi Roma, la verità in 2 tappe

Il feeling tra Di Francesco e i giocatori va verificato contro Verona e Benevento

di Redazione, @forzaroma

Di Francesco, anche se indebolito nel suo ruolo dalle prestazioni e soprattutto dai risultati dell’ultimo mese e mezzo, si sente ancora al centro della Roma, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Fa insomma di testa sua, sempre e comunque. E, senza scaricare la responsabilità su altri come qualcuno ha voluto far credere, va avanti convinto che la sua idea di calcio è ancora la migliore per la squadra che allena. E’ quello che ha spiegato anche ai giocatori, nella breve riunione che ha preceduto il lavoro in campo.

Lui e la squadra, in sintesi, restano sulla stessa barca. E, non potendola abbandonare in questa fase delicata della traversata, dovranno dimostrare, già da domenica al Bentegodi contro il Verona, di remare dalla stessa parte. Qualche black out dei singoli, e non solo nella gara contro la Sampdoria all’Olimpico, c’è stato. Evidente e anche inquietante.

Così la prossima partita di campionato sarà utile proprio all’allenatore per capire se il gruppo ancora lo segue. Di Francesco è sicuro: la squadra non l’ha scaricato.

I 2 test, teoricamente semplici (davanti la penultima e l’ultima della serie A), adesso sono sicuramente più complicati proprio per il rendimento scadente della Roma dal 16 dicembre. Quasi 2 esami. Anche perché servono 6 punti e quindi l’enplein per non farsi staccare ulteriormente dalla Lazio terza (+5) e dall’Inter quarta (+3). I calciatori, insomma, saranno costretti ad uscire allo scoperto. In un senso o nell’altro.

 

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