Conte, partenza con il giallo

La Puma chiede in cambio la sovraesposizione del tecnico. In campo e soprattutto fuori. E l’interessato, non abituato a tanta attenzione extra calcistica, ha voluto capire bene prima di dire sì. A tutto.

di finconsadmin

«Faremo di tutto per non far slittare la presentazione». Sono i rappresentanti di Antonio Conte a spargere un po’ di sano ottimismo prima di cena. Che, a tarda sera, non è stata più quella per il brindisi post accordo, ma dell’integrazione dello accordo stesso. Si rivedranno all’alba, con i legali della Figc e gli uomini dello sponsor tecnico. Perché manca la firma e alle ore 11,30, come da comunicato della Figc della sera del 14 agosto (diramato probabilmente con eccessiva fretta), l’ex allenatore della Juve dovrà parlare per la prima volta da responsabile della Nazionale. A cento metri dalla sede della Federcalcio, la sua nuova casa, e davanti a Villa Borghese, nell’hotel che di solito ospita i ct dell’Italia di passaggio a Roma. Il contratto da 3,5 milioni non è stato così semplice da formalizzare. La Puma pagherà metà dell’ingaggio. Ma l’azienda tedesca chiede in cambio la sovraesposizione del tecnico. In campo e soprattutto fuori. E l’interessato, non abituato a tanta attenzione extra calcistica, ha voluto capire bene prima di dire sì. A tutto.

 


NUOVA ERA – Oggi Conte, 45 anni, si prepara comunque a salire sul tappeto azzurro e inizierà il suo viaggio con la Nazionale. Un biennio, fino al prossimo Europeo in Francia. Entrerà in scena con tre scudetti sul petto e la voglia più grande nel cuore. Come sottolinea Carlo Tavecchio, il suo nome «è uno shock». «Positivo», si affretta a chiarire il neopresidente della Figc. Perché l’ex tecnico bianconero ha il dna ideale per rivitalizzare il nostro calcio depresso dopo il secondo flop mondiale consecutivo, da Johannesburg 2010 a Natal 2014. Da Istanbul proprio Cesare Prandelli gli lancia la volata: «Come suo predecessore, auguro a Conte e al suo staff buon lavoro, e i migliori risultati sportivi».

 


PARERI E DETTAGLI –  Finalmente la stretta di mano: Tavecchio e Conte per la prima volta uno davanti all’altro. Un colloquio a quattr’occhi a metà pomeriggio, prima della visita di Claudio Lotito, salito al sesto piano dell’albergo romano alle 20 e passato di lì per la benedizione che il presidente della Lazio non nega mai a nessuno (e utile per prendersi ufficiosamente anche la delega sulla Nazionale). E rimasto da solo con l’allenatore, quando il numero uno della Figc si è assentato per andare a vedere di persona che cosa non convinceva gli uomini di Conte. Che, appena arrivato a Fiumicino, si è fermato a Ostia in un ristorante di amici. Nel primo pomeriggio, polo e jeans e accompagnato da Mauro Vladovich, l’ingresso nell’hotel in cui si fermerà un paio di giorni. Dovrà subito indicare i possibili convocati tra i calciatori che giocano all’estero (i club stranieri vanno allertati 15 giorni prima della gara). Stasera farà il suo debutto in tribuna all’Olimpico, per l’amichevole Roma-Fenerbahce e seguirà subito Destro e Florenzi, due giallorossi che avrebbe voluto alla Juve, De Rossi, punto fermo anche per lui, e Astori, ultimo arrivato a Trigoria.

 


ATTESA E RINVIO – Ad aspettare il ct, i suoi rappresentanti, l’avvocato Antonio De Renzis e Giulia Mancini che ne cura i diritti di immagine (e un suo collaboratore) e inizialmente anche Mario Gallavotti, legale della Federcalcio. Quando il presidente della Figc, da via Allegri, ha raggiunto l’allenatore, De Renzis e Mancini sono andati da Gallavotti negli uffici di via Po per perfezionare gli ultimi dettagli del contratto, alla presenza degli uomini della Puma. Torneranno poi tutti al sesto piano. In serata sale pure Bendoni. Tavecchio, Lotito e Conte hanno lasciato in stand by gli incarichi ancora da assegnare. Certi cinque nomi: Alessio come vice, Carrera come assistente tecnico, Bertelli come preparatore atletico. Tutti ex bianconeri, come Sandreani, tattico, e Gianluca Conte, fratello che Antonio ha sempre avuto come osservatore delle squadre avversarie, anche in tribuna durante le gare della Juve, come fa Bompard per Garcia durante quelle della Roma. Confermati, come osservatori, Rocca e Scarpa. Da scegliere il preparatore dei portieri. La Federcalcio ha sotto contratto Toldo (compagno di Conte in azzurro all’Europeo 2000), Mareggini, Ferron e Castellini. Il ct vorrebbe Filippi, rimasto in bianconero, con ingaggio part-time. Da decidere il team manager: Rossi favorito su Cabrini e Tardelli. Tavecchio vuole che sia campione del mondo. Dell’82.

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