Condannati ad un amore

La Roma non si abbandona mai. Siamo presenti per i giocatori, prima che li vendano

di Redazione, @forzaroma

La questione è molto semplice: il Covid va e viene, diminuisce e aumenta di intensità, la Roma, per noi malati, non passa mai, scrive Paolo Liguori su Il Messaggero nella sua rubrica ‘Curva Sud’.

E’ chiaro da tempo che ormai giochiamo fino alla fine in un girone secondario, con Milan e Napoli, sperando di avere un punto in più, per evitare i preliminari di Europa. Il gioco che vediamo ogni partita non è esaltante, non è di quelli che invoglia a restare svegli, l’allenatore è cosi confuso che ormai anche i suoi più appassionati ammiratori delle televisioni (chissà perché, faceva confusione anche a gennaio) lo hanno abbandonato.

Però è condannato a quella panchina fino alla fine e noi con lui, davanti alla tv. La Roma non si abbandona mai, per fortuna oggi si gioca prima e il Brescia potrebbe essere avvilito dalla classifica.

Detto questo, i giocatori fanno la loro parte, per fortuna. Il gol di Veretout al Parma, ripartenza compresa, ci ha lustrato gli occhi e fatto rivedere dopo tanto tempo una azione da Roma. E anche il soldato Micki ha fatto la sua parte, con la solita zampata.

Dzeko, poi, è sempre da vedere e, per noi appassionati di Roma, c’è la grande curiosità di capire che tipo di finale sarà in grado di fare Zaniolo il vero gioiello del nostro gruppo. Anche in considerazione di un sorteggio di Coppa che sembra insormontabile per la Roma di oggi. In breve: siamo presenti per i giocatori, prima che li vendano.

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