Cessione del club in stand by: Friedkin frena, spunta il fondo londinese Cvc

Cessione del club in stand by: Friedkin frena, spunta il fondo londinese Cvc

C’è una distanza di 50 milioni di dollari tra la richiesta di Pallotta e l’offerta dell’uomo della Toyota negli Stati Uniti

di Redazione, @forzaroma

Sotto l’albero di Natale della Roma Calcio non ci sarà lo scambio del panettone tra James Pallotta e Dan Friedkin. scrive Rosario Dimito su Il Messaggero.

Una distanza di 50 milioni di dollari (circa 45 milioni di euro), secondo quanto risulta al quotidiano romano, sta facendo fallire il negoziato fra l’uomo della Toyota negli Stati Uniti e il finanziere di Stoneham (Massachusetts, Stati Uniti) azionista di maggioranza tramite Raptor, un hedge fund attivo in tante operazioni finanziarie, della Roma Calcio.

Nelle trattative fra imprenditori privati, 50 milioni di dollari sono un oceano rispetto alla stessa somma sul tavolo negoziale nel mondo della finanza bancaria. I tifosi giallorossi non disperino, l’advisor del club (Goldman Sachs) ha sempre mantenuto in piedi due canali negoziali: ci sono 21 manifestazioni di interesse iniziali, adesso ne sono rimaste 4-5, tra cui quella del fondo londinese Cvc, molto attivo e conosciuto in Italia: a maggio 2016 ha rilevato la Sisal e, a giugno 2018, la maggioranza dell’azienda farmaceutica Recordati, pagandola circa 3,5 miliardicompresa l’Opa. Oltre a Cvc, sul dossier Roma ci sarebbero altri fondi di investimento tutti esteri, tra cui un paio americani specializzati nell’entertainment.

E’ ormai compromessa la possibilità che, nonostante la Roma sia al quarto posto in classifica, si possa registrare una svolta negli assetti proprietari? Qualche giorno fa ci sarebbe stato l’ultimo contatto fra le parti, presenti gli advisor. Pallotta, assistito da Goldman Sachs, non si muove da una richiesta lorda di 800 milioni, comprensiva dei 272 milioni di debiti con la banca americana (ad agosto è stata frazionata l’esposizione con un bond da 275 milioni presso una platea di investitori), Friedkin vuole spingersi al massimo fino a 750 milioni. Prendere o lasciare, senza contare l’incognita dello stadio.

Fermo sull’offerta di 750 milioni di dollari lordi, Friedkin che è affiancato da JpMorgan, sarebbe disposto a negoziare sulle tecnicalità dell’aumento di capitale da 150 milioni da fare entro il 2021, dei quali 130 milioni è la quota parte del socio di controllo Si consideri che Pallotta non venderebbe tutto il 75%,ma vorrebbe restare – per affezione – con un 15% senza però volersi occupare della gestione a tempo pieno (rimarrebbe però in cda): Friedkin quindi avrebbe rilevato il 60%. Niente svolta. Sotto l’albero ci sarà sempre l’uomo che da otto anni governa la squadra giallorossa senza titoli vinti.

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