Caso Diabolik, cresce l’allerta per il derby

Vertice in Questura con i familiari per i funerali ma rimangono le distanze: si tratta ancora. Il rischio che la prossima stracittadina si trasformi in una giornata ad alta tensione

di Redazione, @forzaroma

La morte del Diablo e il mancato funerale di ieri fanno salire alle stelle il livello d’allerta per il derby della Capitale, come riporta Il Messaggero.

Che quest’anno si gioca nella seconda giornata di campionato: Lazio-Roma, appuntamento all’Olimpico alle 18, domenica primo settembre. Ovvero tra meno di un mese. Stracittadina che rischia di giocarsi con la salma di Diabolik ancora custodita nelle celle frigorifere dell’obitorio di Tor Vergata e, immancabile, sarà l’omaggio misto a rabbia in pieno stile ultras delle tifoserie. Anche quella giallorossa che già per voce dei Fedayn si è fatta sentire: “Nel cielo biancazzurro brilla un’altra stella. Ciao Fabri’“, lo striscione esposto in occasione dell’amichevole con il Real Madrid.

Che il braccio di ferro in atto tra Questura e famiglia, e che anche ieri non ha visto ancora una soluzione, esasperi gli animi, carichi la tensione e fomenti l’odio. Il timore è che dopo gli anni bui delle barriere in Curva e gli scioperi dei tifosi, si apra una nuova stagione di scontri e veleni.

Ieri pomeriggio l’incontro in Questura è durato oltre un paio d’ore. La partita è ancora aperta. Nei prossimi giorni Rita e le figlie saranno di nuovo convocate dalla polizia. È una corsa contro il tempo, in via di San Vitale, perché la situazione si sblocchi. Il campionato inizierà il 25 agosto. Le Curve di tutt’Italia fremono. Il fronte ultras rischia di ricompattarsi attorno a un nemico comune: divise e ordine precostituito. L’Olimpico potrebbe diventare il campo di battaglia.

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