Il bosniaco fermato da problemi burocratici

Prima di tesserare il bosniaco la Roma è costretta a cedere un giocatore extracomunitario, uno quindi tra Sanabria (Sporting Gijon), Marquinho, Gervinho (Galatasaray), Ljajic e Dumbia (Cska)

di Redazione, @forzaroma

La storia si ripete. Come era accaduto per Salah, anche Edin Dzeko per problemi burocratici dovrà aspettare qualche giorno in più prima di essere ufficializzato con la maglia giallorossa. Se per l’egiziano c’era di mezzo la questione del tranfer, per il bosniaco la questione è solo legata al regolamento, sommata alla mancanza di qualche documento. Come riportato nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, prima di tesserare il bosniaco la Roma è costretta a cedere un giocatore extracomunitario, uno quindi tra Sanabria (Sporting Gijon), Marquinho, Gervinho (Galatasaray), Ljajic e Dumbia (Cska).

Intanto ieri il centravanti (quasi) ex City ha sostenuto e superato le visite mediche sostenute prima al Campus Bio-Medico, poi al Policlnico Gemelli, e infine a Villa Stuart. Proprio all’ingresso in quest’ultima il bosniaco è stato fermato da due tifosi che gli hanno regalato, con tanto di bacio sulla guancia, una maglietta con scritto “Uno a Dzeko”. Il giocatore ridendo l’ha presa e l’ha portata con sè dentro la clinica.

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