Baldini, l’uomo ombra che muove i fili da lontano

Baldini, l’uomo ombra che muove i fili da lontano

Se Totti dopo trenta anni d’amore ha mollato la Roma, il dirigente toscano, presidente ombra, rappresenta la spinta più forte che il Capitano ha ricevuto per farlo

di Redazione, @forzaroma

Impossibile avere un rapporto con chi non vuole avere rapporti, e soprattutto pensa di essere al centro di tutto e tutti, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero.

Non l’ha detta così, Francesco Totti, ma in sintesi è questa la spiegazione che ha dato alla sua storia-non storia, alla travagliatissima e al tempo stesso chiarissima relazione a distanza con il nemico Franco Baldini.

Se Totti dopo trenta anni d’amore ha mollato la Roma, Baldini, il presidente ombra che muove i fili da lontano e che si vede nella Capitale ancor meno del suo superiore bostoniano, rappresenta la spinta più forte che il Capitano ha ricevuto per farlo.

Un processo di detottizzazione cominciato, in pratica, otto anni fa e che ha visto il toscano sistematicamente in prima fila. La Roma, anzi Baldini voleva arrivare esattamente a questo punto: deromanizzare la Roma (via De Rossi e Totti in meno di un mese: record probabilmente imbattibile), e Francesco, comportandosi da uomo non disposto ad accettare tutto, gli ha dato una mano. Dandola anche a se stesso, seppur con la morte nel cuore. Ma con grande, immensa dignità.

Adesso, però, mister Franco non avrà più l’alibi dell’ingombrante Totti, non subirà più il peso di un uomo scomodo in squadra o in sede e, quindi, avrà tutte le possibilità per aiutare la Roma a vincere qualcosa. Cosa che non capita da molto prima di quel giorno di otto anni fa in cui, a Trigoria, il rientrante Baldini disse: non so perché sono tornato alla Roma. Tranquillo, adesso lo abbiamo capito tutti.

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