Andreazzoli: ?Progetto Roma? Serve pazienza?

di finconsadmin

(Il Messaggero – U.Trani) ?Abbiamo fatto un passo indietro, ma non siamo ancora fuori dalle coppe. Ce le stiamo ancora giocando?. Aurelio Andreazzoli riparte da domenica scorsa, il punto pi? basso della sua gestione. Tre mesi in altalena, come accade spesso alla Roma. Il tecnico giallorosso, aspettando il Siena oggi pomeriggio all?Olimpico, non dimentica il Pescara e il pari della vergogna contro l?ultima in classifica. ?Credevo di aver raggiunto uno degli obiettivi principali, la continuit?. Invece ci manca. Quella partita ha lasciato molta amarezza e anche tanta rabbia. Non solo a me, ma anche ai giocatori: questo mi fa ben sperare?. Nel riscatto. Per conquistare almeno il quinto posto che darebbe la certezza dell?Europa League, senza avere l?obbligo di vincere la finale di Coppa Italia contro la Lazio.

 

 
IL FLOP INSPIEGABILE -??Magari avessi chiari i motivi del nostro rendimento. Se fosse uno, sarebbe facilissimo. Ma dipende da diversi aspetti: tanti giocatori nuovi, il gruppo di lavoro, la societ?, l?ambiente e i media. Nessuno ? decisivo. Ma sono molti e purtroppo si ripetono negli anni. ? questo che allarma. Prima del Pescara avevo accennato ai pericoli e invece…?. Quasi una resa all?evidenza. ?Ai numeri?. Delle cadute contro le pi? deboli del reame.

 

 
SENZA GIOCO -?La Roma non esprime un bel calcio. Andreazzoli ora prova il 4-2-3-1 di Spalletti per chiudere dignitosamente la stagione, chiedendo a Totti i gol per l?Europa (e anche per il compleanno di Ilary: oggi 32 anni). ?I risultati a volte non dipendono dalle prestazioni che per? non sono quelle che mi aspettavo. Quando mettiamo in campo le nostre qualit?, possiamo battere anche la Juventus, l?Inter, il Milan e la Fiorentina. E? successo. Conta l’interpretazione: pi? ci sei, pi? hai vantaggio. Altrimenti i valori sono vicinissimi, non sei migliore solo perch? hai quindici punti in pi??. Il Siena punta alla salvezza: ?E sa ripartire velocissimo. Ha motivazioni. Ma anche noi?.

 

 
DA BARCELLONA A DORTMUND -?Walter Sabatini, il 12 giugno 2011, disse: ?Il Bar?a ? un modello affascinante e da seguire: riesce a produrre regolarmente il giocatore da prima squadra mentre qui, nel momento topico di passaggio, si fa invece pi? fatica. Dobbiamo raggiungerli in questo?. Andreazzoli dimentica le parole del suo ds. ?Mai sentito riferimenti della societ? alla cantera?. Dalla Spagna alla Germania. A Trigoria, cancellato Luis Enrique, la nuova moda ? il Borussia. ?Il nostro indirizzo ? costruire nel tempo un modello di quel tipo. A Dortmund hanno avuto la pazienza di aspettare. Adesso si divertono e raccolgono risultati. Anche qui sono arrivati calciatori interessanti, ne verranno altri, quindi la situazione non pu? che migliorare. Se ora non siamo soddisfatti, lo saremo a breve. Comunque qui di pazienza ce n?? tanta?. Di amore di pi?. Anche oggi previsti pi? di 40.000 spettatori. ?Il pubblico ? comprensivo. Dipende da noi e non dai tifosi che ci sostengono sempre con calore e passione. Lo faranno pure con Osvaldo?.

 

 
IL DERBY SENZA DATA E ORARIO – ??Su tempi e modalit? ha ragione Petkovic. Se non siamo capaci di sostenere un giorno memorabile per la citt?, perdiamo un?occasione irripetibile, di interesse planetario? chiarisce Andreazzoli. Che sospira: ?Contro chi sta affilando le lame non puoi far nulla neanche giocando alle sette di mattina…?.

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