Ancelotti, Conte e Fonseca: è una questione di “standing”

Ancelotti, Conte e Fonseca: è una questione di “standing”

Il tecnico portoghese aveva il compito più difficile, ma non ha paura di sbagliare: si fida e osa

di Redazione, @forzaroma

Premesso che senza bravi calciatori non c’è nessun tecnico in grado di fare miracoli e vincere da solo, è altrettanto vero che, con rose sempre più ampie, pressioni economiche, società, media e piazze esigenti, la figura dell’allenatore non può essere marginale. Quattro giornate di campionato sono pochissime, ma è indubbio che tre allenatori più di altri stiano incidendo sulle squadre che allenano: Conte nell’Inter, Ancelotti nel Napoli e Fonseca nella Roma, si legge su Il Messaggero.

Fonseca, alla sua prima esperienza in Italia e quindi con meno credenziali dei due colleghi, aveva il compito più difficile: ricostruire e convincere dentro e fuori Trigoria. I suoi primi mesi dicono che è riuscito certamente a coinvolgere i calciatori. La squadra crede nel gioco e nelle idee del tecnico. Non ha paura di sbagliare, si fida e osa.

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