Il secondo/terzo posto è sempre più lontano, 9 lunghezze, e il quarto continua tristemente ad essere più una speranza che un traguardo

Ci sono dati che non possono, anzi non devono essere trascurati: la Roma, dopo 11 partite di campionato, in classifica ha soltanto 16 punti. Questo significa, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero, che il secondo/terzo posto è sempre più lontano, 9 lunghezze, e che il quarto continua tristemente ad essere turno dopo turno sempre più una speranza che un traguardo.

Anche a Firenze, la Roma ha confermato di essere una squadra malata, ma il problema più grave è che ancora non si è capito bene di quale male soffra. La Roma gioca un calcio tutto suo, spesso inspiegabile, fatto di tante cose brutte e solo alcune carine. Nello specifico, la partita del Franchi è stata pesantemente condizionata in negativo da un calcio di rigore ai limiti del ridicolo: questo ha inciso profondamente sul risultato, ma - al di là delle sacrosante recriminazioni del club - il fattaccio non deve diventare il pretesto, l’occasione per accampare alibi. Se si vuole andare avanti, se si vuole crescere.

Nzonzi Fiorentina vs Roma - Serie A TIM 2018/2019

La Roma non dà mai la sensazione di essere padrona della situazione, anche quando, come accaduto ieri, ha gestito a lungo la partita. Ma l’ha fatto con un andamento troppo lento, con una macchinosità imbarazzante sul piano della manovra, mai realmente fluida, e con la scarsa tigna di molti suoi elementi. Giocatori che hanno la grinta di una formica e la forza di un lanciatore di coriandoli sono peggio di Orsato e Banti abbracciati sotto la foto di Rizzoli.

Se l’obiettivo, a questo punto, è diventato soltanto il quarto posto (e soltanto a scriverlo vengono i brividi...), c’è l’assoluta necessità di darsi un’immediata svegliata, di cambiare passo perché la strada è (tanto) in salita. A patto che non si voglia puntare tutta la stagione sulla vittoria della Champions League. Oh, è una battuta...

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