Aggrappati a Gervinho

Rispetto all’undici che è stato umiliato ai rigori dallo Spezia in coppa Italia, tornano titolari Manolas, Digne, Nainggolan, De Rossi e Szczesny. Spazio al consueto 4-3-3 con Salah-Gervinho sulle fasce, pronti ad azionare Dzeko

di Redazione, @forzaroma

Per tenersi stretto la panchina, oggi Garcia si affiderà ai suoi calciatori: «Conosco la mia squadra e credo in questi ragazzi», ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa. Rudi si gioca l’ultimo giro di roulette con la formazione migliore, che ha preferito non stressare in questi due giorni di allenamento. Anche ieri, scrive Stefano Carina su “Il Messaggero“, esercitazioni sugli schemi offensivi e poco altro. Per intenderci: quello che «c’è da cambiare, il ritmo degli allenamenti ad esempio», fattosi sfuggire in conferenza stampa, spera di lasciarlo al nuovo anno. Anche perché, come ricordato nel post-gara con lo Spezia, la Roma «ha poca benzina e deve fare con quella che ha». Almeno per oggi potrà contare sul rientro del pupillo Gervinho. Un’assenza che ha pesato non poco: nelle ultime cinque partite, coppa Italia inclusa, la Roma è ferma al gol di Pjanic.

Rispetto all’undici che è stato umiliato ai rigori dallo Spezia in coppa Italia, tornano titolari Manolas, Digne, Nainggolan, De Rossi e Szczesny. Spazio al consueto 4-3-3 con Salah-Gervinho sulle fasce, pronti ad azionare Dzeko. Il bosniaco è alla ricerca del gol che gli manca dal rigore trasformato a Bologna: in totale, considerando i supplementari dell’altro giorno, sono 408 minuti di astinenza.

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