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Il Messaggero

Abraham, tanta forza e qualità ma si è perso il gol per strada

Getty Images

In campionato l'inglese fa cilecca da più di un mese rete decisiva del 23 settembre contro l'Udinese all'Olimpico

Redazione

Abraham non segna dal 30 settembre, gol in Conference League contro lo Zorya Luhansk, l'ultimo del tris della Roma in Ucraina. In campionato fa cilecca da più di un mese, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, rete decisiva del 23 settembre contro l'Udinese all'Olimpico. Nessun problema per Mourinho che lo ha voluto e imposto: fiducia illimitata. La stessa della tifoseria che lo applaude ad ogni iniziativa e che lo spinge quanto Zaniolo. Sono loro, per Josè e la gente, gli interpreti che possono garantire il salto di qualità. Ma se Nicolò sta crescendo, nelle prestazioni e anche nelle giocate, Tammy non riesce proprio a decollare, quasi sentisse il peso dei 40 milioni spesi dai Friedkin per portarlo nella Capitale. Chi lo conosce bene non lo vede preoccupato per l'investimento fatto dalla società giallorossa per averlo e nemmeno nervoso per il gol che non arriva. Vorrebbe fare (e dare) di più, però. Si vede da come si comporta in campo. Sbuffa, urla e corre. È il primo a non essere soddisfatto del suo rendimento. E di come è andata la sfida di giornata con Osimhen.  Brutta la gaffe davanti a Ospina per il possibile vantaggio: sulla verticalizzazione di Cristante che lo ha messo davanti al portiere, ha calciato fuori, sprecando la migliore occasione (pure la più facile) della Roma in questo scontro diretto. Meno grave ad inizio match quando ha perso il passo e quindi non ha concluso in porta. Meglio la ripresa, sempre con la caviglia dolorante. Il suo orgoglio è stato quello della Roma. Ha corso e rincorso. Ha attaccato e difeso. La gente lo ha applaudito a lungo quando nel finale ha lasciato il posto a Shomurodov. I tifosi, anche se i gol sono solo 4 (2 in campionato e 2 in Conference League) con 11 presenze, non lo discutono.