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Giorni decisivi per il futuro della Roma in campo e fuori. Tutto o quasi passa da Verona, l'attesa non è paragonabile a quella di sedici anni fa, stesso stadio, avversario diverso (il Chievo) e soprattutto un obiettivo più prestigioso. In quel caso i giallorossi lottavano per lo Scudetto, domenica per un posto in Champions. Non potranno esserci 18mila romanisti come nel 2010 ma una mini-invasione simile a quella di Parma è prevista, con i tanti tifosi che abitano in giro per l'Italia pronti a viaggiare. E potrebbe anche esserci Ryan Friedkin, condizionale d'obbligo ma il vicepresidente ha voglia di essere al fianco della squadra. C'è lui al comando del club in questo momento e ieri - scrive Daniele Aloisi su 'Il Messaggero' - è andato in scena un altro vertice con Gasperini, anzi due. Il primo breve prima dell'allenamento, un altro più approfondito nel pomeriggio. Sul tavolo due temi: il nuovo direttore sportivo e le cessioni. Nelle stanze di Trigoria si delinea il futuro e il programma estivo. La Roma si radunerà intorno al 14 luglio, la seconda parte del ritiro si svolgerà fuori dall'Italia. L'ipotesi Germania è quella più accreditata e il club ha già parlato con alcune squadre per fissare delle amichevoli. Poi, altre due opzioni: Svizzera e Olanda.
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