(Corriere dello Sport)Il dubbio in questi casi diventa un dilemma gestionale: meglio tutelare i giocatori per il campionato oppure puntare sulla Coppa Italia? Zeman, che ha preferito non parlare in conferenza stampa ma ha affidato le sue sensazioni a Roma Channel , ammette di essere tentato dal turnover, ma poi lascia capire che i cambi rispetto alla partita con la Fiorentina non saranno tantissimi. «La squadra sta abbastanza bene - spiega il capo - a parte Florenzi che ha un affaticamento muscolare. Possono giocare tutti. E io sto valutando: da un lato sono incuriosito da chi ha giocato meno ma dall’altro non vorrei stravolgere la formazione che mi ha dato soddisfazioni contro la Fiorentina. Spero che chi andrà in campo giocherà con la stessa voglia che ho visto sabato»

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STIMOLO - La Coppa Italia non è molto considerata ma Zeman invita a viverla con la giusta tensione: «E’ una competizione ufficiale. E quando si partecipa a un torneo, bisogna provare a vincerlo. A me piaceva la vecchia formula, con le piazze di serie B e C coinvolte e le grandi squadre impegnate da subito: è bello andare in provincia e vedere tanta gente, come succede in Inghilterra, in Francia o in Germania. Purtroppo adesso si gioca troppo e bisogna anche proteggere i club che fanno le coppe europee. Ma comunque non è proprio il caso di sottovalutare l’Atalanta: a parte che in campionato ci ha creato delle difficoltà nei primi venti minuti, ma poi in coppa se sbagli sei fuori. Quindi chiedo alla Roma di essere concentrata al massimo» .

PROGRESSI - Le ultime due partite gli hanno dato fiducia per il resto del campionato: «Sono contento del lavoro dei ragazzi, che si stanno sacrificando in campo. Ora però bisogna continuare. Niente è perfetto, possiamo e dobbiamo migliorare anche se la vittoria contro la Fiorentina ci ha dato una motivazione in più» . Nelle prime quindici partite ha battuto il suo record di gol in serie A: «I risultati e la continuità aiutano, sia la squadra che i giudizi. A Pescara abbiamo fatto la peggiore partita del campionato e abbiamo vinto. In altre partite avevamo avuto qualche pausa di troppo che ci era costata i punti ma come prestazioni eravamo andati molto meglio. Il calcio è così» . Anche rivisitando la partita di sabato, ha trovato qualche difetto nella Roma: «La squadra gioca come vorrei, soprattutto nella costruzione del gioco. Magari mi manca qualche sovrapposizione: spesso andiamo a chiuderci nel mezzo quando ci sarebbero spazi sull’esterno da sfruttare. Dobbiamo invece salire di tono in fase difensiva, a cui devono partecipare tutti e dieci i giocatori. I nostri attaccanti non sempre lo fanno...» .

GIUDIZIO - Nel complesso però gli è tornato il sorriso, specialmente pensando al miglioramento di tanti giovani: «Marcos mi ha sorpreso: è giovane e si è inserito alla grande. Ancora gioca imitando Castan e non seguendo il suo istinto, però sta facendo benissimo. E’ un motivo di orgoglio per me e per la Roma. E può crescere tanto» . Proprio ieri si è saputo che non andrà in Brasile per le qualificazioni del Mondiale Under 20: «Per noi è un fatto positivo. Sono contento se rimane a Roma ma sarei stato contento per lui se fosse andato in nazionale» . Con Marcos, alias Marquinhos, ci saranno alternative in più per il campionato che è diventato interessante: «Mi pare che la squadra migliore sia la Juventus - dice Zeman - ed è un peccato che la Roma l’abbia affrontata così male. Ma mi piace molto anche il Napoli, unica avversaria che ancora non abbiamo affrontato tra quelle che stanno davanti in classifica. Nonostante la sconfitta, contro l’Inter ha giocato un’ottima partita. Il Napoli è pericoloso perché ha due giocatori come Cavani e Hamsik che non ti lasciano punti di riferimento» .

rob.mai.

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