Zdenek: De Rossi è importante come tutti gli altri

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – R.Maida) – La furia gelida di Zeman è un attacco contro le forzature che distorcono i pensieri, ma è anche una difesa dei concetti originali. 

De Rossi è uno del gruppo, non un primus inter pares, e non ha un appeal internazionale così forte come comunemente si pensa. Non è Totti, insomma. Il risultato è che alla vigilia della partita con la Fiorentina, che può dare un senso compiuto alla stagione della Roma, si continua a discutere più dei problemi di un giocatore che degli obiettivi di squadra: «Sulla mia intervista c’è stata disinformazione e mi dispiace dirlo» tuona Zeman, forse pentito di aver scatenato le congetture.Rivendica il diritto alla verità, si offende per qualche interpretazione maliziosa: «Quando parlavo di mancato affiatamento con la squadra mi riferivo a un discorso tattico. Solo quello. Per me De Rossi è un calciatore importante che era abituato a giocare in un centrocampo diverso. Che poi io lo schieri contro la Fiorentina è un altro discorso: posso dire che è a disposizione. Per me non esiste una scala gerarchica tra i centrocampisti. Guardo gli allenamenti e metto in campo chi ritengo stia meglio». E sulle prospettive future, ripete: «Non credo ci siano 10-11 squadre interessate a De Rossi. E’ un problema sia economico che di età del giocatore». (…)

OTTIMISMO – Sulla partita, Zeman è sicuro delle possibilità della sua squadra«Non credo che la Roma sia inferiore alla Fiorentina, al di là della classifica. Sul piano del gioco si sono comportati bene loro e bene noi. Non mi piace pensare a una serata di svolta perché io penso che tutte le partite siano importanti: l’ho sempre detto, valgono tutte tre punti. Mi auguro che la Roma continui il suo percorso di crescita, con la stessa voglia che si è vista negli ultimi tempi: non dobbiamo essere soddisfatti, non abbiamo ancora fatto nulla». (…)

L’ANALISI – Come sempre, Zeman cerca di confondere le idee sulla formazione. A maggior ragione oggi, con l’intera rosa a disposizione. Lascia aperti tutti i ballottaggi, compreso quello tra i portieri:«Stekelenburg è guarito. Ma bisogna valutare se è il caso di farlo rientrare subito: ha fatto una settimana di allenamenti». Nemmeno Lamela, che rientra dopo 17 giorni dalla brutta distorsione alla caviglia, dà garanzie assolute, mentre Osvaldo continua a combattere con il fastidio al collo del piede destro e comunque potrebbe essere escluso: «Erik non è al cento per cento. Osvaldo invece ha un problema al piede, deve stringere i denti per essere a disposizione. Stiamo a vedere». Chiusura su Pjanic, spesso criticato e ora elogiato: «Mi ha soddisfatto. Ho cambiato idea su di lui: fra i tre davanti può dare un contributo. Invece se sta in mezzo al campo con Tachtsidis, possono esserci problemi quando gli avversari hanno la palla». (…)
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